Il presente lavoro è il risultato di una lunga e complessa ricerca storico-archivistica dedicata ai tartufi della Campania, condotta nell’ambito di un più ampio progetto regionale di valorizzazione del comparto tartufigeno e del territorio. L’iniziativa nasce dall’esigenza di promuovere la storia del tartufo, risorsa naturale di grande pregio che, pur avendo radici profonde nella tradizione gastronomica campana, è stata spesso trascurata dagli studi storici. Sebbene il tartufo abbia nel tempo influenzato pratiche culinarie, dinamiche sociali ed economie locali, la documentazione disponibile al riguardo risulta per lo più frammentaria e non sempre di facile accesso. Da qui la necessità di un lavoro di censimento e ricostruzione storica, fondato sull’analisi di fonti archivistiche e bibliografiche.
Conclusione
Elisabetta Angrisano
2026
Abstract
Il presente lavoro è il risultato di una lunga e complessa ricerca storico-archivistica dedicata ai tartufi della Campania, condotta nell’ambito di un più ampio progetto regionale di valorizzazione del comparto tartufigeno e del territorio. L’iniziativa nasce dall’esigenza di promuovere la storia del tartufo, risorsa naturale di grande pregio che, pur avendo radici profonde nella tradizione gastronomica campana, è stata spesso trascurata dagli studi storici. Sebbene il tartufo abbia nel tempo influenzato pratiche culinarie, dinamiche sociali ed economie locali, la documentazione disponibile al riguardo risulta per lo più frammentaria e non sempre di facile accesso. Da qui la necessità di un lavoro di censimento e ricostruzione storica, fondato sull’analisi di fonti archivistiche e bibliografiche.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


