This paper analyses the evolution of the port-city relationship in Dublin, through the conflict between two different conceptions of the urban and maritime nexus, in which the presence of port infrastructure has been opposed to urban regeneration proposals characterised by high speculative potential. This contrast has not only concerned two visions of the city’s economy. Hypotheses about the future of the port of Dublin reveal a reinvention and idealisation of the relationship with the marine environment, which in turn questions the very essence of the city as a lived space. The strategy of defending port infrastructure and enhancing environmental and cultural heritage shows how the port, in its relationship with the city, can overcome separation and become a vital urban player capable of integrating economy, environment, identity and culture into a territorial ecosystem in which maritime heritage is a lever for sustainable development.

Il contributo analizza l’evoluzione della relazione tra città e porto a Dublino, attraverso il conflitto tra due diverse concezioni del rapporto tra città e mare, in cui la presenza delle infrastrutture portuali è stata contrapposta ad ipotesi di rigenerazione urbana caratterizzate dall’elevato potenziale speculativo. Questo contrasto non ha riguardato solo due visioni dell’economia della città. Nelle ipotesi sul destino del porto di Dublino si assiste ad una reinvenzione e idealizzazione della relazione con l’ambiente marino che, a sua volta, interroga l’essenza stessa della città come spazio vissuto. La strategia di difesa delle infrastrutture portuali e di valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale mostra invece come il porto, nella relazione con la città, possa superare la separatezza e diventare un attore urbano vitale capace di integrare economia, ambiente, identità e cultura in un ecosistema territoriale in cui l’heritage marittimo è leva di sviluppo sostenibile.

L’integrazione porto-città a Dublino: una strategia di tutela delle infrastrutture portuali, di valorizzazione ricreativa dell’heritage marittimo e della biosfera UNESCO

Emiliano Di Marco
Writing – Original Draft Preparation
2026

Abstract

This paper analyses the evolution of the port-city relationship in Dublin, through the conflict between two different conceptions of the urban and maritime nexus, in which the presence of port infrastructure has been opposed to urban regeneration proposals characterised by high speculative potential. This contrast has not only concerned two visions of the city’s economy. Hypotheses about the future of the port of Dublin reveal a reinvention and idealisation of the relationship with the marine environment, which in turn questions the very essence of the city as a lived space. The strategy of defending port infrastructure and enhancing environmental and cultural heritage shows how the port, in its relationship with the city, can overcome separation and become a vital urban player capable of integrating economy, environment, identity and culture into a territorial ecosystem in which maritime heritage is a lever for sustainable development.
2026
9788894690194
Il contributo analizza l’evoluzione della relazione tra città e porto a Dublino, attraverso il conflitto tra due diverse concezioni del rapporto tra città e mare, in cui la presenza delle infrastrutture portuali è stata contrapposta ad ipotesi di rigenerazione urbana caratterizzate dall’elevato potenziale speculativo. Questo contrasto non ha riguardato solo due visioni dell’economia della città. Nelle ipotesi sul destino del porto di Dublino si assiste ad una reinvenzione e idealizzazione della relazione con l’ambiente marino che, a sua volta, interroga l’essenza stessa della città come spazio vissuto. La strategia di difesa delle infrastrutture portuali e di valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale mostra invece come il porto, nella relazione con la città, possa superare la separatezza e diventare un attore urbano vitale capace di integrare economia, ambiente, identità e cultura in un ecosistema territoriale in cui l’heritage marittimo è leva di sviluppo sostenibile.
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