The commentary on Article 3 of the EHDS Regulation identifies the right of access to personal electronic health data as a pivotal element of the new European architecture of digital health, insofar as it operates as an instrument of transparency, informational self-determination, and implementation of the right to health. The commentary emphasises that, although this right originates in the framework of Article 15 GDPR, it differs from that provision in both function and structure: it is conceived not merely as a prerogative of control over data processing, but as a means of immediate, free of charge, and intelligible enjoyment of health data for the purposes of healthcare delivery. Particular significance is attributed to data portability and interoperability, through the right to download an electronic copy in a standardised European format, as a precondition for continuity of care and the cross-border circulation of health information. Lastly, the commentary examines the tension between patient empowerment and residual paternalistic features, discernible in the possibility of temporarily delaying access where the information may significantly affect the data subject’s health, thereby highlighting the delicate balance between individual autonomy, patient safety, and professional mediation.

Il commento all’art. 3 del regolamento EHDS individua nel diritto di accesso ai dati sanitari elettronici personali uno snodo essenziale della nuova architettura europea della sanità digitale, in quanto strumento di trasparenza, autodeterminazione informativa e attuazione del diritto alla salute. L’autore evidenzia come tale diritto, pur muovendo dalla matrice dell’art. 15 GDPR, se ne distingua per funzione e struttura: non è concepito soltanto come facoltà di controllo sul trattamento, ma come mezzo di fruizione immediata, gratuita e intelligibile del dato sanitario ai fini dell’assistenza. Particolare rilievo è attribuito alla portabilità e all’interoperabilità, attraverso il diritto di scaricare una copia elettronica in formato europeo standardizzato, quale presupposto della continuità terapeutica e della circolazione transfrontaliera delle informazioni sanitarie. Il commento si sofferma, infine, sulla tensione tra empowerment del paziente e residui profili paternalistici, ravvisabili nella possibilità di ritardare temporaneamente l’accesso quando le informazioni possano incidere significativamente sulla salute dell’interessato, mettendo così in luce il delicato bilanciamento tra autonomia individuale, sicurezza del paziente e mediazione professionale.

Articolo 3 EHDS "Diritto delle persone fisiche di accedere ai loro dati sanitari elettronici personali"

Olindo LANZARA
2026

Abstract

The commentary on Article 3 of the EHDS Regulation identifies the right of access to personal electronic health data as a pivotal element of the new European architecture of digital health, insofar as it operates as an instrument of transparency, informational self-determination, and implementation of the right to health. The commentary emphasises that, although this right originates in the framework of Article 15 GDPR, it differs from that provision in both function and structure: it is conceived not merely as a prerogative of control over data processing, but as a means of immediate, free of charge, and intelligible enjoyment of health data for the purposes of healthcare delivery. Particular significance is attributed to data portability and interoperability, through the right to download an electronic copy in a standardised European format, as a precondition for continuity of care and the cross-border circulation of health information. Lastly, the commentary examines the tension between patient empowerment and residual paternalistic features, discernible in the possibility of temporarily delaying access where the information may significantly affect the data subject’s health, thereby highlighting the delicate balance between individual autonomy, patient safety, and professional mediation.
2026
979-12-5771-032-3
Il commento all’art. 3 del regolamento EHDS individua nel diritto di accesso ai dati sanitari elettronici personali uno snodo essenziale della nuova architettura europea della sanità digitale, in quanto strumento di trasparenza, autodeterminazione informativa e attuazione del diritto alla salute. L’autore evidenzia come tale diritto, pur muovendo dalla matrice dell’art. 15 GDPR, se ne distingua per funzione e struttura: non è concepito soltanto come facoltà di controllo sul trattamento, ma come mezzo di fruizione immediata, gratuita e intelligibile del dato sanitario ai fini dell’assistenza. Particolare rilievo è attribuito alla portabilità e all’interoperabilità, attraverso il diritto di scaricare una copia elettronica in formato europeo standardizzato, quale presupposto della continuità terapeutica e della circolazione transfrontaliera delle informazioni sanitarie. Il commento si sofferma, infine, sulla tensione tra empowerment del paziente e residui profili paternalistici, ravvisabili nella possibilità di ritardare temporaneamente l’accesso quando le informazioni possano incidere significativamente sulla salute dell’interessato, mettendo così in luce il delicato bilanciamento tra autonomia individuale, sicurezza del paziente e mediazione professionale.
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