L'opera, di carattere monografico, consente di fare il punto sul significato dell'esperienza teatrale di Giacomo Leopardi in modo globale e organico. Nell'ampia introduzione viene ricostruito il percorso complesso e ricco di implicazioni culturali di Giacomo Leopardi con il teatro: dall'infanzia alla maturità. Il teatro è, nell'adolescenza, momento di esercitazione e saggio dell'educazione monaldesca, sia pure già declinato secondo un'ottica personale e di spiccata volontà espressiva, come emerge nella seconda tragedia in versi, "Il Pompeo in Egitto", che risente dei modelli classicisti antitirannici. L'istanza di dare vita al rinnovamento drammaturgico preromantico si manifesta negli abbozzi leopardiani di tragedia composti tra il 1816 e 1818 come nella "Maria Antonietta", nell'"Erminia" e nella "Telesilla". Su quest'ultimo testo, in particolare, Leopardi lavorò a più riprese nel corso degli anni Venti, approdando a rielaborazioni non più drammaturgiche ma che da quell'esperienza originaria traevano materia incandescente per l'ultima grande stagione degli idilli. Il volume si conclude con l'edizione critica dei testi drammaturgici e degli abbozzi teatrali leopardiani con apparati critici e indici.

Giacomo Leopardi. Teatro.

INNAMORATI, Isabella
1999

Abstract

L'opera, di carattere monografico, consente di fare il punto sul significato dell'esperienza teatrale di Giacomo Leopardi in modo globale e organico. Nell'ampia introduzione viene ricostruito il percorso complesso e ricco di implicazioni culturali di Giacomo Leopardi con il teatro: dall'infanzia alla maturità. Il teatro è, nell'adolescenza, momento di esercitazione e saggio dell'educazione monaldesca, sia pure già declinato secondo un'ottica personale e di spiccata volontà espressiva, come emerge nella seconda tragedia in versi, "Il Pompeo in Egitto", che risente dei modelli classicisti antitirannici. L'istanza di dare vita al rinnovamento drammaturgico preromantico si manifesta negli abbozzi leopardiani di tragedia composti tra il 1816 e 1818 come nella "Maria Antonietta", nell'"Erminia" e nella "Telesilla". Su quest'ultimo testo, in particolare, Leopardi lavorò a più riprese nel corso degli anni Venti, approdando a rielaborazioni non più drammaturgiche ma che da quell'esperienza originaria traevano materia incandescente per l'ultima grande stagione degli idilli. Il volume si conclude con l'edizione critica dei testi drammaturgici e degli abbozzi teatrali leopardiani con apparati critici e indici.
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