E' da tempi oramai non recenti che la progressiva rilevanza delle determinanti immateriali ha messo in discussione l'informazione contabile tradizionale. Come risposta, è stato avviato un fecondo filone di ricerca di strumenti innovativi per l'interpretazione e la comunicazione degli intangibles. Taluni limiti intrinseci (soprattutto in relazione al modesto grado di standardizzabilità) ne hanno tuttavia determinato aspetti di insoddisfazione, rivalutando il ruolo delle consuete categorie contabili. Sembra farsi strada la convinzione che una migliore comprensione dell'economia dell'immaterialità e, al tempo stesso, un ripensamento delle regole contabili (senza tradirne i principi cardine) possano produrre significativi progressi. In particolare, le più attuali formulazioni di accounting standards dimostrano una inusitata fiducia nelle metodologie di valutazione, al punto di ritenerle in grado di guidare la dinamica dei valori di bilancio. Il volume, dopo aver presentato un inquadramento tassonomico delle risorse immateriali in una prospettiva contabile, si sofferma sulle impostazioni seguite da alcuni tra gli organismi di standard setting più accreditati in contesto internazionale, dando enfasi agli aspetti maggiormente problematici ed alle soluzioni più innovative. Vengono poi presentate le specificità del caso italiano. Un'ultima parte è dedicata alle tecniche estimative nell'ottica del bilancio d'esercizio.

L'INTERPRETAZIONE ECONOMICO-CONTABILE DELLE RISORSE IMMATERIALI. PROBLEMATICHE RAPPRESENTATIVE E VALUTATIVE NELL'INFORMAZIONE ESTERNA D'IMPRESA

TARTAGLIA POLCINI, Paolo
2003

Abstract

E' da tempi oramai non recenti che la progressiva rilevanza delle determinanti immateriali ha messo in discussione l'informazione contabile tradizionale. Come risposta, è stato avviato un fecondo filone di ricerca di strumenti innovativi per l'interpretazione e la comunicazione degli intangibles. Taluni limiti intrinseci (soprattutto in relazione al modesto grado di standardizzabilità) ne hanno tuttavia determinato aspetti di insoddisfazione, rivalutando il ruolo delle consuete categorie contabili. Sembra farsi strada la convinzione che una migliore comprensione dell'economia dell'immaterialità e, al tempo stesso, un ripensamento delle regole contabili (senza tradirne i principi cardine) possano produrre significativi progressi. In particolare, le più attuali formulazioni di accounting standards dimostrano una inusitata fiducia nelle metodologie di valutazione, al punto di ritenerle in grado di guidare la dinamica dei valori di bilancio. Il volume, dopo aver presentato un inquadramento tassonomico delle risorse immateriali in una prospettiva contabile, si sofferma sulle impostazioni seguite da alcuni tra gli organismi di standard setting più accreditati in contesto internazionale, dando enfasi agli aspetti maggiormente problematici ed alle soluzioni più innovative. Vengono poi presentate le specificità del caso italiano. Un'ultima parte è dedicata alle tecniche estimative nell'ottica del bilancio d'esercizio.
9788834843055
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