Abstract. Nonostante la letteratura nazionale ed internazionale offra numerosi contributi di ottimo livello allo studio del settore dei trasporti, emerge una notevole carenza di trattazioni sistematiche di questo settore nel quale la produzione del servizio avviene con l’utilizzo, da parte delle imprese, di infrastrutture spesso pubbliche o fortemente regolamentate che lo rendono particolarmente complesso. Gli autori hanno scelto di affrontare l’analisi economica della mobilità con una visione che abbraccia i diversi modi di trasporto in un’ottica unitaria. Difatti il presente lavoro, seguendo la linea abbozzata dal prof. Gaetano Serino nella sua “Introduzione all’economia dei trasporti” del 1962, cerca di dare una visione unitaria di tutto il settore. Per quanto riguarda l’Italia, mancano dei testi che possano essere utilizzati come introduzione ed aiuto a chi non ha dimestichezza con i trasporti nei suoi aspetti tecnici ed economici e ne vuole approfondire le specificità con una più completa visione d’insieme. Di ciò ne sono consapevoli i Docenti di Economia dei Trasporti che si scontrano con la quasi totale assenza di strumenti didattici aggiornati da poter utilizzare per gli aspetti basilari della disciplina. Il volume, pertanto, si inserisce nel filone della manualistica nella speranza che possa essere d’ausilio anche per i corsi universitari di Economia dei Trasporti nonostante le profonde -e continue- modificazioni dei percorsi didattici dell’Università italiana che rendono particolarmente arduo il compito di “calibrare” il contenuto di un manuale sulla base delle esigenze che provengono dalle reali necessità formative. Secondo un’impostazione risalente a Corbino viene data particolare attenzione alla funzione di produzione, cioè alle tecniche adottate per la produzione del servizio e alla descrizione delle attrezzature di capitale impiegate. Il volume, dopo aver affrontato le specificità che giustificano un’autonomia scientifica del settore dei trasporti e la tematica del rapporto trasporti-sistema territoriale, prosegue articolandosi, secondo la classificazione adottata da Beckman e Mc.Guire, in due grandi sezioni: 1) attività terminali cioè tutte quelle che avvengono nei pressi o all’interno dei sistemi infrastrutturali, in particolare quando il mezzo di trasporto è fermo ed avviene il trasbordo; 2) attività di viaggio che riguardano lo spostamento vero e proprio del mezzo di trasporto tra due punti dello spazio economico. Questa distinzione, alquanto inusuale, è utilizzata per analizzare il settore dei trasporti come un tutto unico, legato ai problemi dell’intermodalità e della logistica e a tutte le complementarietà che si possono realizzare tra modi di trasporto diversi e impianti fissi per la movimentazione, il deposito e il trasbordo delle merci. Infine, su suggerimento di alcuni colleghi che insegnano Economia dei Trasporti presso Università italiane, si è scelto di corredare il volume con un supporto informatico nel quale sono riportate le tabelle, i grafici e le figure del testo e ciò per agevolare coloro che preferiscono integrare le lezioni in aula con la proiezione di immagini.

Economia dei Trasporti

CARLUCCI Fabio
2006

Abstract

Abstract. Nonostante la letteratura nazionale ed internazionale offra numerosi contributi di ottimo livello allo studio del settore dei trasporti, emerge una notevole carenza di trattazioni sistematiche di questo settore nel quale la produzione del servizio avviene con l’utilizzo, da parte delle imprese, di infrastrutture spesso pubbliche o fortemente regolamentate che lo rendono particolarmente complesso. Gli autori hanno scelto di affrontare l’analisi economica della mobilità con una visione che abbraccia i diversi modi di trasporto in un’ottica unitaria. Difatti il presente lavoro, seguendo la linea abbozzata dal prof. Gaetano Serino nella sua “Introduzione all’economia dei trasporti” del 1962, cerca di dare una visione unitaria di tutto il settore. Per quanto riguarda l’Italia, mancano dei testi che possano essere utilizzati come introduzione ed aiuto a chi non ha dimestichezza con i trasporti nei suoi aspetti tecnici ed economici e ne vuole approfondire le specificità con una più completa visione d’insieme. Di ciò ne sono consapevoli i Docenti di Economia dei Trasporti che si scontrano con la quasi totale assenza di strumenti didattici aggiornati da poter utilizzare per gli aspetti basilari della disciplina. Il volume, pertanto, si inserisce nel filone della manualistica nella speranza che possa essere d’ausilio anche per i corsi universitari di Economia dei Trasporti nonostante le profonde -e continue- modificazioni dei percorsi didattici dell’Università italiana che rendono particolarmente arduo il compito di “calibrare” il contenuto di un manuale sulla base delle esigenze che provengono dalle reali necessità formative. Secondo un’impostazione risalente a Corbino viene data particolare attenzione alla funzione di produzione, cioè alle tecniche adottate per la produzione del servizio e alla descrizione delle attrezzature di capitale impiegate. Il volume, dopo aver affrontato le specificità che giustificano un’autonomia scientifica del settore dei trasporti e la tematica del rapporto trasporti-sistema territoriale, prosegue articolandosi, secondo la classificazione adottata da Beckman e Mc.Guire, in due grandi sezioni: 1) attività terminali cioè tutte quelle che avvengono nei pressi o all’interno dei sistemi infrastrutturali, in particolare quando il mezzo di trasporto è fermo ed avviene il trasbordo; 2) attività di viaggio che riguardano lo spostamento vero e proprio del mezzo di trasporto tra due punti dello spazio economico. Questa distinzione, alquanto inusuale, è utilizzata per analizzare il settore dei trasporti come un tutto unico, legato ai problemi dell’intermodalità e della logistica e a tutte le complementarietà che si possono realizzare tra modi di trasporto diversi e impianti fissi per la movimentazione, il deposito e il trasbordo delle merci. Infine, su suggerimento di alcuni colleghi che insegnano Economia dei Trasporti presso Università italiane, si è scelto di corredare il volume con un supporto informatico nel quale sono riportate le tabelle, i grafici e le figure del testo e ciò per agevolare coloro che preferiscono integrare le lezioni in aula con la proiezione di immagini.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11386/1551153
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact