Il presente lavoro affronta due ordini di interrogativi: il primo riguarda l’impatto del background familiare sulle scelte dei figli in merito alla decisione di accettare o meno offerte di lavoro adeguate ai livelli di istruzione ottenuti, il secondo riguarda invece la direzione dei trasferimenti all’interno di famiglie con figli conviventi. Il modello interpretativo utilizzato è quello della job search. Il campione comprende i figli conviventi che figurano nell’indagine EUROSTAT European Community Household Panel (ECHP). La risposta ai due interrogativi richiede la costruzione, per l’individuo, di un indice di povertà che sia indipendente da quello della famiglia e che di per sé rappresenta uno dei contributi del presente lavoro al dibattito su questi temi. Dal punto di vista empirico i risultati indicano che i figli delle famiglie povere e meno istruite godono di una migliore posizione al Nord dove possono contribuire a sostenere il livello di benessere delle famiglie di origine. Emerge, altresì, che i giovani meridionali hanno una maggiore probabilità di finire al di sotto della soglia di povertà e che al Sud l’investimento nell’istruzione non offre lo stesso rendimento che si registra per il Nord: i laureati meridionali, pur dichiarando salari di riserva orari non significativamente differenti dai coetanei di altre zone del paese, accettano con maggiore frequenza retribuzioni inferiori a quelle attese.

Disoccupazione e povertà giovanile: il ruolo del background familiare

MAZZOTTA, Fernanda
2007

Abstract

Il presente lavoro affronta due ordini di interrogativi: il primo riguarda l’impatto del background familiare sulle scelte dei figli in merito alla decisione di accettare o meno offerte di lavoro adeguate ai livelli di istruzione ottenuti, il secondo riguarda invece la direzione dei trasferimenti all’interno di famiglie con figli conviventi. Il modello interpretativo utilizzato è quello della job search. Il campione comprende i figli conviventi che figurano nell’indagine EUROSTAT European Community Household Panel (ECHP). La risposta ai due interrogativi richiede la costruzione, per l’individuo, di un indice di povertà che sia indipendente da quello della famiglia e che di per sé rappresenta uno dei contributi del presente lavoro al dibattito su questi temi. Dal punto di vista empirico i risultati indicano che i figli delle famiglie povere e meno istruite godono di una migliore posizione al Nord dove possono contribuire a sostenere il livello di benessere delle famiglie di origine. Emerge, altresì, che i giovani meridionali hanno una maggiore probabilità di finire al di sotto della soglia di povertà e che al Sud l’investimento nell’istruzione non offre lo stesso rendimento che si registra per il Nord: i laureati meridionali, pur dichiarando salari di riserva orari non significativamente differenti dai coetanei di altre zone del paese, accettano con maggiore frequenza retribuzioni inferiori a quelle attese.
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