L'intercettazione di conversazioni e comunicazioni è un grande potere concesso alla parte pubblica limitata solo dalla funzione di controllo e di garanzia svolta dal g.i.p. Si crea, così, una netta dicotomia tra la funzione di garanzia (del giudice) e quella investigativa (del pubblico ministero). D'altronde, l'esigenza di una maggiore tutela della riservatezza e di attuazione del "giusto processo" anche nella ricerca della prova, ha spinto il Legislatore ad intervenire, prevedendo una maggiore incisività sul segreto delle indagini e dei soggetti intercettati.

LE INTERCETTAZIONI E LA MOTIVAZIONE DEL DECRETO DEL PUBBLICO MINISTERO TRA ESIGENZE INVESTIGATIVE E TUTELA DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI

GAROFOLI, Francesca Jole
2007

Abstract

L'intercettazione di conversazioni e comunicazioni è un grande potere concesso alla parte pubblica limitata solo dalla funzione di controllo e di garanzia svolta dal g.i.p. Si crea, così, una netta dicotomia tra la funzione di garanzia (del giudice) e quella investigativa (del pubblico ministero). D'altronde, l'esigenza di una maggiore tutela della riservatezza e di attuazione del "giusto processo" anche nella ricerca della prova, ha spinto il Legislatore ad intervenire, prevedendo una maggiore incisività sul segreto delle indagini e dei soggetti intercettati.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11386/1738306
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact