Prosegue, in questo quinto libro, l’esame della cd. “Collatio legum Mosaicarum et Romanarum”, la controversa ed enigmatica fonte del Tardo Antico a cui l’autore si è dedicato nell’ultimo decennio, dedicando al tema, in particolare, i quattro precedenti volumi di Studi sulla ‘Collatio’. Oggetto specifico di questo quinto capitolo della serie, il XIV titolo dell’opera, intitolato De plagiariis, che viene esaminato, come di consueto, tanto nella parte relativa alla normativa mosaica, quanto in quella ove si riportano il brani dei giuristi romani. Per la parte ebraica, si prende in esame la particolarità della ricezione, nel testo dell’opera, del contenuto dei brani dell’Esodo (21.16) e del Deuteronomio (24.7), nonché del passo della Genesi (37.18-36) che ad esso fa da logico precedente; per quella romana, si prendono in considerazione i passi di Paolo e Ulpiano riportati nel titulus, nonché le costituzioni di Diocleziano e Costantino in tema di plagium, cercando di delineare il contenuto originario e il successivo percorso evolutivo della peculiare sanzione risalente alla cd. lex Fabia de plagiariis.

L'asservimento abusivo in diritto ebraico e romano. Studi sulla "Collatio" V

LUCREZI, Francesco Maria
2010

Abstract

Prosegue, in questo quinto libro, l’esame della cd. “Collatio legum Mosaicarum et Romanarum”, la controversa ed enigmatica fonte del Tardo Antico a cui l’autore si è dedicato nell’ultimo decennio, dedicando al tema, in particolare, i quattro precedenti volumi di Studi sulla ‘Collatio’. Oggetto specifico di questo quinto capitolo della serie, il XIV titolo dell’opera, intitolato De plagiariis, che viene esaminato, come di consueto, tanto nella parte relativa alla normativa mosaica, quanto in quella ove si riportano il brani dei giuristi romani. Per la parte ebraica, si prende in esame la particolarità della ricezione, nel testo dell’opera, del contenuto dei brani dell’Esodo (21.16) e del Deuteronomio (24.7), nonché del passo della Genesi (37.18-36) che ad esso fa da logico precedente; per quella romana, si prendono in considerazione i passi di Paolo e Ulpiano riportati nel titulus, nonché le costituzioni di Diocleziano e Costantino in tema di plagium, cercando di delineare il contenuto originario e il successivo percorso evolutivo della peculiare sanzione risalente alla cd. lex Fabia de plagiariis.
9788834814512
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11386/3023180
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact