Il postumano si presenta come una tendenza teorica in cui i risvolti estetici si accompagnano a una rilevante forza etica: la costruzione della soggettività, compito eminentemente etico, si opera anche attraverso un rimodellamento della propria forma. Da questo punto di vista sembrerebbe che la manipolazione della propria apparenza assuma un’inaspettata valenza critica delle forme di assoggettamento strutturali del potere. Ci si può chiedere se questa connessione tra etica ed estetica svolga adeguatamente la funzione che i teorici del postumano le assegnano. L’analisi dei presupposti metodologici e teorici del postumano ha messo in rilievo che, malgrado la volontà di fornire una solida base concettuale a questa relazione, tramite per esempio il ricorso alla genealogia foucaultiana del soggetto del desiderio, questo tentativo si risolve in una petizione di principio. In effetti, il postumano può difficilmente attribuirsi una forza critica, perché rinuncia a ricorrere fra l’altro a due concetti – la produzione di verità e l’inevitabile finitudine umana – che danno forza e consistenza al gesto critico foucaultiano. Solo a condizione di ristabilire i legami con la forza della verità che si accompagna alla consapevolezza della finitudine umana che un’estetica dell’esistenza – in qualsiasi modo si voglia intendere il gesto estetico – può diventare un vero strumento critico e quindi possedere una valenza etica.

Against Post-Human Ideology. Aesthetics and Finitude of Individual

Adorno, Francesco Paolo
2010

Abstract

Il postumano si presenta come una tendenza teorica in cui i risvolti estetici si accompagnano a una rilevante forza etica: la costruzione della soggettività, compito eminentemente etico, si opera anche attraverso un rimodellamento della propria forma. Da questo punto di vista sembrerebbe che la manipolazione della propria apparenza assuma un’inaspettata valenza critica delle forme di assoggettamento strutturali del potere. Ci si può chiedere se questa connessione tra etica ed estetica svolga adeguatamente la funzione che i teorici del postumano le assegnano. L’analisi dei presupposti metodologici e teorici del postumano ha messo in rilievo che, malgrado la volontà di fornire una solida base concettuale a questa relazione, tramite per esempio il ricorso alla genealogia foucaultiana del soggetto del desiderio, questo tentativo si risolve in una petizione di principio. In effetti, il postumano può difficilmente attribuirsi una forza critica, perché rinuncia a ricorrere fra l’altro a due concetti – la produzione di verità e l’inevitabile finitudine umana – che danno forza e consistenza al gesto critico foucaultiano. Solo a condizione di ristabilire i legami con la forza della verità che si accompagna alla consapevolezza della finitudine umana che un’estetica dell’esistenza – in qualsiasi modo si voglia intendere il gesto estetico – può diventare un vero strumento critico e quindi possedere una valenza etica.
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