Il presente volume si occupa del ventennio costituzionale dell’Unione europea nel quale si sono affermati i principi democratici, ivi incluso quello democratico in senso stretto. L’analisi ha riguardato i criteri di rilevazione e di accertamento dei deficit democratici esistenti nell’ordinamento giuridico dell’Unione, nonché i corrispondenti strumenti politici e normativi anti-deficit. Nella prima parte del presente studio si esaminano le due fasi consecutive del ventennio costituzionale, dal Trattato di Maastricht del 1992, istitutivo dell’Unione, fino al mai entrato in vigore Trattato di Roma del 2004 ed al vigente Trattato di Lisbona. Tale prima parte dimostra come la questione democratica europea abbia assunto varie denominazioni, tra costituzionalizzazione e de-costituzionalizzazione, per trovare una base comune nella teoria di un ordinamento interconnesso con gli ordinamenti costituzioni nazionali, da cui il generale sistema euro-nazionale di cd. dual democracy. La seconda parte si occupa dei vari regimi internazionali della democrazia europea in cui si manifesta l’identità democratica dell’Unione nella coerenza dell’azione interna ed esterna, nonché, in particolare, nell’istituzione di partenariati a cui viene dedicata una particolare attenzione come nuovo strumento normativo nella interdipendenza solidale della Comunità internazionale contemporanea. Si passa, quindi, dai tradizionali connotati della democrazia rappresentativa e partecipativa ai caratteri della governance europea con particolare riferimento alle modalità di interrelazione dell’Unione con determinate aree geografiche e raggruppamenti di Stati.

Deficit e anti-deficit democratico nell'ordinamento dell'Unione europea

RUSSO, TERESA
2011

Abstract

Il presente volume si occupa del ventennio costituzionale dell’Unione europea nel quale si sono affermati i principi democratici, ivi incluso quello democratico in senso stretto. L’analisi ha riguardato i criteri di rilevazione e di accertamento dei deficit democratici esistenti nell’ordinamento giuridico dell’Unione, nonché i corrispondenti strumenti politici e normativi anti-deficit. Nella prima parte del presente studio si esaminano le due fasi consecutive del ventennio costituzionale, dal Trattato di Maastricht del 1992, istitutivo dell’Unione, fino al mai entrato in vigore Trattato di Roma del 2004 ed al vigente Trattato di Lisbona. Tale prima parte dimostra come la questione democratica europea abbia assunto varie denominazioni, tra costituzionalizzazione e de-costituzionalizzazione, per trovare una base comune nella teoria di un ordinamento interconnesso con gli ordinamenti costituzioni nazionali, da cui il generale sistema euro-nazionale di cd. dual democracy. La seconda parte si occupa dei vari regimi internazionali della democrazia europea in cui si manifesta l’identità democratica dell’Unione nella coerenza dell’azione interna ed esterna, nonché, in particolare, nell’istituzione di partenariati a cui viene dedicata una particolare attenzione come nuovo strumento normativo nella interdipendenza solidale della Comunità internazionale contemporanea. Si passa, quindi, dai tradizionali connotati della democrazia rappresentativa e partecipativa ai caratteri della governance europea con particolare riferimento alle modalità di interrelazione dell’Unione con determinate aree geografiche e raggruppamenti di Stati.
9788886836876
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11386/3094141
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact