L’articolo ricostruisce - da materiali d’archivio, dalla stampa quoditiana dell’epoca, da ricordi e corrispondenze - la vita degli artisti russi a Roma tra il 1900 e il 1917, evidenziando sia le personalità più significative che le esposizioni, i momenti d’incontro e di scambio artistico. In particolare si sofferma su: 1. la vita della comunità russa in Italia all’inizio del secolo; 2. l’esposizione del 1906 alla Biblioteca Gogol’ cui parteciparono tra gli altri E. Glicenstein, S. Južanin, S. Bakalovic, E. Krasnuškina; 3. l’Esposizione Internazionale del 1911 a Roma e Torino, mettendo in luce la partecipazione russa ed analizzando le opere degli artisti più rappresentativi (Il’ja Repin, Valentin Serov, Nikolaj Bogdanov-Bel’skij, Viktor Vasnecov, Michail Nesterov, Nikolaj Dubovskij, Leon Bakst, Nikolaj Rerich, Filipp Maljavin, ecc.); 4. le prime manifestazioni futuriste alla Galleria Sprovieri e i contatti tra gli artisti italiani e russi; 5. i Ballets russes di Djagilev e le due tournées del 1911 e 1917; 6. la mostra dei quadri di Leonid Mjasin, ordinata nell’aprile 1917 nel foyer del Teatro Costanzi in occasione della seconda tournée dei Balletti russi in Italia; 7. l’Esposizione Artisti e Amatori russi residenti a Roma, ambientata nel marzo 1917 nella Biblioteca Gogol’ in via delle Colonnette n. 27.

Artisti russi in Italia all'inizio del Novecento tra Esposizione internazionale e avanguardia

D'AMELIA, Antonella
2009

Abstract

L’articolo ricostruisce - da materiali d’archivio, dalla stampa quoditiana dell’epoca, da ricordi e corrispondenze - la vita degli artisti russi a Roma tra il 1900 e il 1917, evidenziando sia le personalità più significative che le esposizioni, i momenti d’incontro e di scambio artistico. In particolare si sofferma su: 1. la vita della comunità russa in Italia all’inizio del secolo; 2. l’esposizione del 1906 alla Biblioteca Gogol’ cui parteciparono tra gli altri E. Glicenstein, S. Južanin, S. Bakalovic, E. Krasnuškina; 3. l’Esposizione Internazionale del 1911 a Roma e Torino, mettendo in luce la partecipazione russa ed analizzando le opere degli artisti più rappresentativi (Il’ja Repin, Valentin Serov, Nikolaj Bogdanov-Bel’skij, Viktor Vasnecov, Michail Nesterov, Nikolaj Dubovskij, Leon Bakst, Nikolaj Rerich, Filipp Maljavin, ecc.); 4. le prime manifestazioni futuriste alla Galleria Sprovieri e i contatti tra gli artisti italiani e russi; 5. i Ballets russes di Djagilev e le due tournées del 1911 e 1917; 6. la mostra dei quadri di Leonid Mjasin, ordinata nell’aprile 1917 nel foyer del Teatro Costanzi in occasione della seconda tournée dei Balletti russi in Italia; 7. l’Esposizione Artisti e Amatori russi residenti a Roma, ambientata nel marzo 1917 nella Biblioteca Gogol’ in via delle Colonnette n. 27.
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