In questo lavoro, si coglie l’occasione di un convegno sull’autonomia statutaria delle Regioni per riflettere sull’incidenza del ridelineato figurino costituzionale dell’autonomia regionale sui concetti di uniformità e differenziazione. Essi sono da rapportare, oramai, ad una nuova dimensione della specialità, ad una specialità flessibile, in grado, cioè, di mobilizzarsi su tutto il territorio nazionale per allocarsi laddove si palesino esigenze particolari da governare, a cui adattarsi nelle forme e nei contenuti. Talché, ogni predeterminazione formale degli ambiti di autonomia regionale è soggetta ad essere variata/vanificata da diverse e successive valutazioni di merito. A tal fine, si riflette, in particolare, sulla legittimazione diretta del Presidente della Regione ed il suo conseguente rafforzamento politico ed istituzionale, sull’effettiva portata del novellato art. 123 Cost., sull’ampiezza dell’autonomia statutaria in ordine alla scelta del modello di forma di governo, considerati i vincoli posti dalle norme costituzionali. Ne emerge, alfine, il paradosso delle Regioni ad autonomia speciale costrette a "rincorrere" quelle ordinarie.

«L’autonomia statutaria delle Regioni tra uniformità e differenziazione» - Trento, 28 settembre 2001

FATTIBENE, ROSANNA
2002

Abstract

In questo lavoro, si coglie l’occasione di un convegno sull’autonomia statutaria delle Regioni per riflettere sull’incidenza del ridelineato figurino costituzionale dell’autonomia regionale sui concetti di uniformità e differenziazione. Essi sono da rapportare, oramai, ad una nuova dimensione della specialità, ad una specialità flessibile, in grado, cioè, di mobilizzarsi su tutto il territorio nazionale per allocarsi laddove si palesino esigenze particolari da governare, a cui adattarsi nelle forme e nei contenuti. Talché, ogni predeterminazione formale degli ambiti di autonomia regionale è soggetta ad essere variata/vanificata da diverse e successive valutazioni di merito. A tal fine, si riflette, in particolare, sulla legittimazione diretta del Presidente della Regione ed il suo conseguente rafforzamento politico ed istituzionale, sull’effettiva portata del novellato art. 123 Cost., sull’ampiezza dell’autonomia statutaria in ordine alla scelta del modello di forma di governo, considerati i vincoli posti dalle norme costituzionali. Ne emerge, alfine, il paradosso delle Regioni ad autonomia speciale costrette a "rincorrere" quelle ordinarie.
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