L'ordine giuridico moderno è un prodotto artificiale che non è però né privo di presupposti né di contenuti: esso si compie come forma complessa di forze plurali, come 'esito di investimenti di senso non totalizzanti, come un tentativo di edificazione di limiti rispetto al doppio volto del potere. La necessità di ragioni legittimanti il potere emerge tanto più forte nelle democrazie contemporanee: sia rispetto alla necessaria mediazione tra ordine sociale e autonomia individuale, sia rispetto alla centralità del valore, costituzionalizzato, della persona, sia rispetto all'azione comune (confronto. pluralismo, interazione, comunicazione) in un ambito, tutelato dalla Costituzione, dove l'agonismo non degeneri in antagonismo distruttivo di ogni ordine politico. Questa è la sfida costante alle nostre democrazie costituzionali, alla quale nessun irenismo e nessun puro proceduralismo, che facessero a meno del dato concreto, politico, situato, potrebbero ridare risposta efficace. Punto di partenza è la tesi secondo la quale il nesso tra diritto e valori è insieme necessario e rischioso. Nel primo capitolo è analizzato il rapporto tra positivismo giuridico, pluralismo e costituzionalismo; nel secondo l'insorgenza del tema della guerra giusta; nel terzo il rapporto tra legittimità, effettività, democrazie e valori.

Le 'verità' del diritto. Pluralismo dei valori e legittimità.

MANCUSO, Francesco
2013

Abstract

L'ordine giuridico moderno è un prodotto artificiale che non è però né privo di presupposti né di contenuti: esso si compie come forma complessa di forze plurali, come 'esito di investimenti di senso non totalizzanti, come un tentativo di edificazione di limiti rispetto al doppio volto del potere. La necessità di ragioni legittimanti il potere emerge tanto più forte nelle democrazie contemporanee: sia rispetto alla necessaria mediazione tra ordine sociale e autonomia individuale, sia rispetto alla centralità del valore, costituzionalizzato, della persona, sia rispetto all'azione comune (confronto. pluralismo, interazione, comunicazione) in un ambito, tutelato dalla Costituzione, dove l'agonismo non degeneri in antagonismo distruttivo di ogni ordine politico. Questa è la sfida costante alle nostre democrazie costituzionali, alla quale nessun irenismo e nessun puro proceduralismo, che facessero a meno del dato concreto, politico, situato, potrebbero ridare risposta efficace. Punto di partenza è la tesi secondo la quale il nesso tra diritto e valori è insieme necessario e rischioso. Nel primo capitolo è analizzato il rapporto tra positivismo giuridico, pluralismo e costituzionalismo; nel secondo l'insorgenza del tema della guerra giusta; nel terzo il rapporto tra legittimità, effettività, democrazie e valori.
9788834829790
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