Il contributo si propone di ricostruire il processo di analisi critica che precedette, accompagnò e sostenne il lavoro registico di Luigi Squarzina sul testo delle Baccanti euripidee in vista dell’atto ermeneutico della rappresentazione (Teatro Stabile di Genova, 1969). Tale percorso configurò altresì una vasta ramificazione di contatti e collaborazioni con artisti, organizzatori, studiosi contemporanei la cui portata, sotto l’egida di questa messa in scena, fu all’origine di un’entusiasmante riprogettazione culturale individuale e di gruppo. Quanto a Squarzina, individualmente, tale svolta attivò una feconda riflessione teorica sul proprio mestiere teatrale maturata nel saggio Il didatta e lo sciamano (1969) rimasto fondamentale per la comprensione della regia critica nel xx secolo. Per quanto riguarda, invece, il gruppo, l’interesse squarziniano per l’antico provocò, per un verso, la collaborazione drammaturgica con Edoardo Sanguineti (autore della nuova versione italiana del testo teatrale euripideo) e per altro versante rinsaldò il sodalizio culturale con il filologo grecista Benedetto Marzullo - inaugurato nel 1958 con la prima rappresentazione mondiale del riscoperto Misantropo di Menandro - sfociato nell’istituzione del primo Corso di Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo: DAMS, presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna (1970).

Il didatta, lo sciamano e l'interprete: 'Le baccanti' euripidee secondo Luigi Squarzina

INNAMORATI, Isabella
2013

Abstract

Il contributo si propone di ricostruire il processo di analisi critica che precedette, accompagnò e sostenne il lavoro registico di Luigi Squarzina sul testo delle Baccanti euripidee in vista dell’atto ermeneutico della rappresentazione (Teatro Stabile di Genova, 1969). Tale percorso configurò altresì una vasta ramificazione di contatti e collaborazioni con artisti, organizzatori, studiosi contemporanei la cui portata, sotto l’egida di questa messa in scena, fu all’origine di un’entusiasmante riprogettazione culturale individuale e di gruppo. Quanto a Squarzina, individualmente, tale svolta attivò una feconda riflessione teorica sul proprio mestiere teatrale maturata nel saggio Il didatta e lo sciamano (1969) rimasto fondamentale per la comprensione della regia critica nel xx secolo. Per quanto riguarda, invece, il gruppo, l’interesse squarziniano per l’antico provocò, per un verso, la collaborazione drammaturgica con Edoardo Sanguineti (autore della nuova versione italiana del testo teatrale euripideo) e per altro versante rinsaldò il sodalizio culturale con il filologo grecista Benedetto Marzullo - inaugurato nel 1958 con la prima rappresentazione mondiale del riscoperto Misantropo di Menandro - sfociato nell’istituzione del primo Corso di Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo: DAMS, presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna (1970).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11386/4270453
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