Il dibattito sull’istruzione tecnico-professionale nel Mezzogiorno prima e dopo l’Unità. Dal varo del “Progetto Mazzetti” alla messa in opera degli enti formativi filangieriani. In Italia, al principio della Rivoluzione Industriale, rispetto ai paesi europei più avanzati, non si comprese in pieno l’importanza dell’istruzione, in specie tecnica e professionale, ai fini dello sviluppo economico e sociale. Nella prima metà del XIX secolo, i risultati più significativi in tema di diffusione del sapere tecnico e scientifico si erano registrati nel Settentrione; al Sud, invece, il governo borbonico non promosse significative innovazioni, nonostante il tentativo riformistico avanzato da Giuseppe Maria Mazzetti negli anni ‘30. Bisognerà aspettare gli anni ’70 del secolo per registrare, in Italia e nel Mezzogiorno, la riapertura della discussione in materia di pubblica istruzione. Significativo punto di approdo del dibattito sarebbe stata l’istituzione, al principio degli anni ’80, per iniziativa di Gaetano Filangieri junior e di altri intellettuali, del Museo Artistico Industriale e Scuole-Officine di Napoli, ovvero di un sistema integrato “museo-scuola-officina” volto a realizzare obiettivi di natura insieme formativa e produttiva. L’incapacità degli imprenditori di cogliere le innovazioni proposte da Filangieri e l’ostilità degli ambienti accademici tradizionali decretarono, ben presto, il fallimento del nuovo organismo. Nonostante ciò, riteniamo che la sistematicità dell’approccio alla problematica delle arti applicate (Arts and Crafts), la chiarezza di obiettivi con cui Filangieri elaborò il suo progetto e la strenua volontà di opporsi alla subordinazione economica e culturale del Mezzogiorno, rappresentino una straordinaria esperienza, probabilmente ancora tutta da valorizzare. *** The debate on technical education in Southern Italy, before and after the political unification. From the launch of the "Project Mazzetti" to the establishment of educational institutions designed by Filangieri. In Italy, during the Industrial Revolution - compared with more advanced European countries - the importance of education, especially the technical one, hasn't been fully understood, for the purpose of economic and social development. In the first half of the nineteenth century, the most significant results concerning dissemination of technical and scientific knowledge were recorded in the North; in the South, however, the Bourbon government did not promote any significant innovations, also giving up the reforms proposed by G.M. Mazzetti in the ‘30s. Only at the beginning of the '80s, by initiative of Gaetano Filangieri junior and other intellectuals, was founded the "Museum of Industrial Art-Schools and Workshops of Naples", which is an integrated system 'museum-school-workshop' designed to achieve formative and productive aims. The inability of entrepreneurs to take advantage of the innovations proposed by Filangieri and the hostility of traditional academic contexts, caused, soon, the failure of the new educational institution. Nevertheless, we believe that the systematic approach to the problem of "applied arts" (Arts and Crafts), the clarity of goals with which Filangieri elaborated his project and the fierce will to oppose the economic and cultural subordination of the South, represent an extraordinary experience, probably still to appraise.

Il dibattito sull’istruzione tecnico-professionale nel Mezzogiorno prima e dopo l’Unità

SANTILLO, Marco
2014

Abstract

Il dibattito sull’istruzione tecnico-professionale nel Mezzogiorno prima e dopo l’Unità. Dal varo del “Progetto Mazzetti” alla messa in opera degli enti formativi filangieriani. In Italia, al principio della Rivoluzione Industriale, rispetto ai paesi europei più avanzati, non si comprese in pieno l’importanza dell’istruzione, in specie tecnica e professionale, ai fini dello sviluppo economico e sociale. Nella prima metà del XIX secolo, i risultati più significativi in tema di diffusione del sapere tecnico e scientifico si erano registrati nel Settentrione; al Sud, invece, il governo borbonico non promosse significative innovazioni, nonostante il tentativo riformistico avanzato da Giuseppe Maria Mazzetti negli anni ‘30. Bisognerà aspettare gli anni ’70 del secolo per registrare, in Italia e nel Mezzogiorno, la riapertura della discussione in materia di pubblica istruzione. Significativo punto di approdo del dibattito sarebbe stata l’istituzione, al principio degli anni ’80, per iniziativa di Gaetano Filangieri junior e di altri intellettuali, del Museo Artistico Industriale e Scuole-Officine di Napoli, ovvero di un sistema integrato “museo-scuola-officina” volto a realizzare obiettivi di natura insieme formativa e produttiva. L’incapacità degli imprenditori di cogliere le innovazioni proposte da Filangieri e l’ostilità degli ambienti accademici tradizionali decretarono, ben presto, il fallimento del nuovo organismo. Nonostante ciò, riteniamo che la sistematicità dell’approccio alla problematica delle arti applicate (Arts and Crafts), la chiarezza di obiettivi con cui Filangieri elaborò il suo progetto e la strenua volontà di opporsi alla subordinazione economica e culturale del Mezzogiorno, rappresentino una straordinaria esperienza, probabilmente ancora tutta da valorizzare. *** The debate on technical education in Southern Italy, before and after the political unification. From the launch of the "Project Mazzetti" to the establishment of educational institutions designed by Filangieri. In Italy, during the Industrial Revolution - compared with more advanced European countries - the importance of education, especially the technical one, hasn't been fully understood, for the purpose of economic and social development. In the first half of the nineteenth century, the most significant results concerning dissemination of technical and scientific knowledge were recorded in the North; in the South, however, the Bourbon government did not promote any significant innovations, also giving up the reforms proposed by G.M. Mazzetti in the ‘30s. Only at the beginning of the '80s, by initiative of Gaetano Filangieri junior and other intellectuals, was founded the "Museum of Industrial Art-Schools and Workshops of Naples", which is an integrated system 'museum-school-workshop' designed to achieve formative and productive aims. The inability of entrepreneurs to take advantage of the innovations proposed by Filangieri and the hostility of traditional academic contexts, caused, soon, the failure of the new educational institution. Nevertheless, we believe that the systematic approach to the problem of "applied arts" (Arts and Crafts), the clarity of goals with which Filangieri elaborated his project and the fierce will to oppose the economic and cultural subordination of the South, represent an extraordinary experience, probably still to appraise.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11386/4365053
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