Il dispiegarsi di una società permeata dalla preminenza della comunicazione elettronica provoca una rivisitazione del senso dell’identità del soggetto, della trasmissione dei saperi, della linearità della storia. Si tratta di accettare le sfide della complessità, del pluralismo, del sincretismo degli orizzonti tecnologici e multimediali che ridisegnano gli spazi relazionali e determinano nuovi territori di frontiera tra scuola e sociale, tra contesti formali e informali, tra etica e scienza. Se da una parte si dispone di raffinate elaborazioni filosofiche (l’analisi della condizione post-moderna), psicologiche (la fruizione di tecniche metacognitive) e di tecnologie della comunicazione (computer ed internet) dall’altra bisogna “riformulare” sul piano pedagogico gli scenari educativi e didattici. Non si tratta di ragionare solo in termini di impatto sociale delle tecnologie della comunicazione ma soprattutto di sviluppare percorsi e progetti didattico-educativi, di inventare tecniche e sistemi di segni e forme che permettano di “attrezzare” la mente per avere adeguata percezione e cognizione del mondo. È qui che si gioca la vera sfida dell’educazione che ha come fine il miglioramento della qualità della vita.

Tecnologie Comunicazione Formazione

ANNARUMMA, MARIA;FRAGNITO, Riccardo
2006

Abstract

Il dispiegarsi di una società permeata dalla preminenza della comunicazione elettronica provoca una rivisitazione del senso dell’identità del soggetto, della trasmissione dei saperi, della linearità della storia. Si tratta di accettare le sfide della complessità, del pluralismo, del sincretismo degli orizzonti tecnologici e multimediali che ridisegnano gli spazi relazionali e determinano nuovi territori di frontiera tra scuola e sociale, tra contesti formali e informali, tra etica e scienza. Se da una parte si dispone di raffinate elaborazioni filosofiche (l’analisi della condizione post-moderna), psicologiche (la fruizione di tecniche metacognitive) e di tecnologie della comunicazione (computer ed internet) dall’altra bisogna “riformulare” sul piano pedagogico gli scenari educativi e didattici. Non si tratta di ragionare solo in termini di impatto sociale delle tecnologie della comunicazione ma soprattutto di sviluppare percorsi e progetti didattico-educativi, di inventare tecniche e sistemi di segni e forme che permettano di “attrezzare” la mente per avere adeguata percezione e cognizione del mondo. È qui che si gioca la vera sfida dell’educazione che ha come fine il miglioramento della qualità della vita.
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