Il racconto conservato in Strab. XIV 1, 3 e Paus. VII 2, 10 fa fondare Miunte da Kydrelos/Kyaretos, figlio di Codro, all’interno della migrazione ionica, rappresentata come un processo unitario che conduce alla fondazione delle 12 città della lista canonica (è il racconto di matrice panionica). Di contro, una versione di elaborazione milesia, attestata in Plut. mul. vir. 16 fa di Miunte una subcolonia milesia; un’altra ancora – presumibilmente una controelaborazione miusia (Plin. Nat. V 31, 113) –, al contrario, propone la città come la prima fondata dagli Ioni. Queste oscillazioni riflettono uno stato di tensione tra le due città. D’altronde in Callim. frr. 80-83 Pfeiffer, Plu. mul vir. 16, Polyaenus VIII 35, Aristaenet. Ep. I 15 si conserva il ricordo di un conflitto, raccontato sotto forma di guerra rituale/tradizionale, e si osserva l’esistenza, a monte, di una tradizione di elaborazione arcaica, che attribuiva durata secolare al conflitto, e di un’altra, elaborata nel III secolo, nel momento in cui si preparava il sinecismo tra Mileto e Miunte, che lo faceva concludere in una sola generazione per rimuovere il ricordo di quei contrasti e favorire la nascente unione tra le due città.

Problemi della storia arcaica di Miunte e Mileto:la fondazione di Miunte, la lunga guerra tra Mileto e Miunte

POLITO, Marina
2014

Abstract

Il racconto conservato in Strab. XIV 1, 3 e Paus. VII 2, 10 fa fondare Miunte da Kydrelos/Kyaretos, figlio di Codro, all’interno della migrazione ionica, rappresentata come un processo unitario che conduce alla fondazione delle 12 città della lista canonica (è il racconto di matrice panionica). Di contro, una versione di elaborazione milesia, attestata in Plut. mul. vir. 16 fa di Miunte una subcolonia milesia; un’altra ancora – presumibilmente una controelaborazione miusia (Plin. Nat. V 31, 113) –, al contrario, propone la città come la prima fondata dagli Ioni. Queste oscillazioni riflettono uno stato di tensione tra le due città. D’altronde in Callim. frr. 80-83 Pfeiffer, Plu. mul vir. 16, Polyaenus VIII 35, Aristaenet. Ep. I 15 si conserva il ricordo di un conflitto, raccontato sotto forma di guerra rituale/tradizionale, e si osserva l’esistenza, a monte, di una tradizione di elaborazione arcaica, che attribuiva durata secolare al conflitto, e di un’altra, elaborata nel III secolo, nel momento in cui si preparava il sinecismo tra Mileto e Miunte, che lo faceva concludere in una sola generazione per rimuovere il ricordo di quei contrasti e favorire la nascente unione tra le due città.
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