Questo saggio si interroga sul tema della natura umana, con l'obiettivo specifico di individuare nei testi foucaultiani quei passaggi che li „aprono‟ al discorso sulla naturalità intesa come animalità dell‟umano. L‟ipotesi da cui il saggio muove è che la costellazione di questi concetti: natura, vita, animalità e potenza, assumono il loro senso attuale in dipendenza dal lavoro storico-analitico foucaultiano che evidenzia il loro essere limitati, governati, reattivi; impensabili in una dimensione originaria e tanto meno assoluta. Questo rovesciamento prospettivo dipende largamente dalla lettura che Foucault fa della Main Tradition della cultura occidentale. Sviluppando con decisione e con sguardo storico- analitico quella nietzscheana, la genealogia di Foucault smonta la retorica umanista e il suo dispositivo centrale, l‟Uomo come centro dell‟ universo, mostrando come la antropologia abbia un tempo di emergenza storico e contingente e dunque una possibile fine, e come poi essa subisca una ambigua radicalizzazione quando, all‟interno delle scienze biomediche mirate alla cura e al potenziamento dell‟uomo, viene incardinata nella filiera di quel nuovo oggetto della scienza che è la vita. Vita che assume rilievo negli aspetti che la rendono governabile, e dunque vita che viene biologizzata a fini governamentali.

Foucault e la naturalizzazione dell’umano

BAZZICALUPO, Laura
2014

Abstract

Questo saggio si interroga sul tema della natura umana, con l'obiettivo specifico di individuare nei testi foucaultiani quei passaggi che li „aprono‟ al discorso sulla naturalità intesa come animalità dell‟umano. L‟ipotesi da cui il saggio muove è che la costellazione di questi concetti: natura, vita, animalità e potenza, assumono il loro senso attuale in dipendenza dal lavoro storico-analitico foucaultiano che evidenzia il loro essere limitati, governati, reattivi; impensabili in una dimensione originaria e tanto meno assoluta. Questo rovesciamento prospettivo dipende largamente dalla lettura che Foucault fa della Main Tradition della cultura occidentale. Sviluppando con decisione e con sguardo storico- analitico quella nietzscheana, la genealogia di Foucault smonta la retorica umanista e il suo dispositivo centrale, l‟Uomo come centro dell‟ universo, mostrando come la antropologia abbia un tempo di emergenza storico e contingente e dunque una possibile fine, e come poi essa subisca una ambigua radicalizzazione quando, all‟interno delle scienze biomediche mirate alla cura e al potenziamento dell‟uomo, viene incardinata nella filiera di quel nuovo oggetto della scienza che è la vita. Vita che assume rilievo negli aspetti che la rendono governabile, e dunque vita che viene biologizzata a fini governamentali.
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