Il lavoro approfondisce il tema della conservazione della garanzia patrimoniale del creditore e, in particolare, degli strumenti legislativi, di diritto comune e di diritto speciale, che questi può utilizzare nei confronti del debitore. Ci si chiede se il potere conservativo riconosciuto al titolare della situazione creditoria possa essere esercitato senza controlli ulteriori rispetto a quello relativo all’osservanza dei limiti previsti dalla legge o se, invece, la meritevolezza dell’interesse del debitore imponga, di volta in volta, una concreta valutazione del “se” e “della misura in cui” i mezzi di conservazione possano essere impiegati. In una prospettiva ermeneutica fondata sulla sistematicità e l’assiologia, l’impiego «controfunzionale» dei mezzi «conservativo-cautelari» impone di ricondurre le menzionate condotte nella categoria dell’abuso del diritto. Tale figura, con specifico riguardo ai comportamenti iniqui del creditore, sembra trovare positiva specificazione nell’immeritevolezza degli atti o delle azioni giudiziali per contrasto con i princípi costituzionali ed europei, l’applicazione diretta (Drittwirkung) dei quali consente di individuare la soluzione operativa piú adeguata alla singolarità dei casi concreti. ENGLISH ABSTRACT: This article analyses the topic of the conservation of the creditor’s patrimonial guarantee and, in particular, of the legal instruments which can be used by the creditor against the debtor when the creditor adopts conducts that are harmful to the debtor. We ask if this power can be exercised without further controls than the limits imposed by the law or if, rather, with a systematic and axiological interpretation, the “meritevolezza” of the debtor’s interest imposes, from time to time, a concrete evaluation of the conditions and the extent to which the creditor’s conservation instruments can be used. The criteria of constitutional proportionality, adequacy and reasonableness, allows to limit the creditor’s conservation power in consideration of the concrete needs also of the debtor. So, the “counterfunctional” use of the conservation instruments has led to identify such conducts in the category of legal abuse, which causes the “immeritevolezza” of the judicial actions due to the contrast with the Italian Constitution and the EU principles. The consequence is that the most feasible solution is the direct application (“Drittwirkung”) of the Italian Constitution and of the EU principles.

La Drittwirkung dei principi costituzionali ed europei nell'impiego degli "strumenti conservativo-cautelari"

LAZZARELLI, FEDERICA
2014

Abstract

Il lavoro approfondisce il tema della conservazione della garanzia patrimoniale del creditore e, in particolare, degli strumenti legislativi, di diritto comune e di diritto speciale, che questi può utilizzare nei confronti del debitore. Ci si chiede se il potere conservativo riconosciuto al titolare della situazione creditoria possa essere esercitato senza controlli ulteriori rispetto a quello relativo all’osservanza dei limiti previsti dalla legge o se, invece, la meritevolezza dell’interesse del debitore imponga, di volta in volta, una concreta valutazione del “se” e “della misura in cui” i mezzi di conservazione possano essere impiegati. In una prospettiva ermeneutica fondata sulla sistematicità e l’assiologia, l’impiego «controfunzionale» dei mezzi «conservativo-cautelari» impone di ricondurre le menzionate condotte nella categoria dell’abuso del diritto. Tale figura, con specifico riguardo ai comportamenti iniqui del creditore, sembra trovare positiva specificazione nell’immeritevolezza degli atti o delle azioni giudiziali per contrasto con i princípi costituzionali ed europei, l’applicazione diretta (Drittwirkung) dei quali consente di individuare la soluzione operativa piú adeguata alla singolarità dei casi concreti. ENGLISH ABSTRACT: This article analyses the topic of the conservation of the creditor’s patrimonial guarantee and, in particular, of the legal instruments which can be used by the creditor against the debtor when the creditor adopts conducts that are harmful to the debtor. We ask if this power can be exercised without further controls than the limits imposed by the law or if, rather, with a systematic and axiological interpretation, the “meritevolezza” of the debtor’s interest imposes, from time to time, a concrete evaluation of the conditions and the extent to which the creditor’s conservation instruments can be used. The criteria of constitutional proportionality, adequacy and reasonableness, allows to limit the creditor’s conservation power in consideration of the concrete needs also of the debtor. So, the “counterfunctional” use of the conservation instruments has led to identify such conducts in the category of legal abuse, which causes the “immeritevolezza” of the judicial actions due to the contrast with the Italian Constitution and the EU principles. The consequence is that the most feasible solution is the direct application (“Drittwirkung”) of the Italian Constitution and of the EU principles.
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