This case study explores participant experiences at the Festival of Europe in Florence, with the aim to answer a series of questions that run through the research agenda on cosmopolitanism. The author begins with an in-depth analysis of the notion of «cosmopolitan openness», still considered vague and indeterminate. Through theoretical considerations, «new» for this field of study, the research highlights two types of cosmopolitan aptitude, «generalized» and «instrumental», and their relation with the sense of territorial belonging. The study also analyses the link between transnational experiences and cosmopolitan openness, underlining its anything but deterministic nature.

Attraverso uno studio di caso condotto sui partecipanti al Festival d’Europa di Firenze, la ricerca vuole dare risposta a una serie di interrogativi che attraversano l’agenda di ricerca sul cosmopolitismo. Innanzitutto, l’autore tenta di dare spessore analitico alla nozione di “apertura cosmopolita”, ancora troppo vaga e indeterminata. Attraverso delle riflessioni teoriche, “nuove” per questo campo di studi, la ricerca delinea la presenza di due tipi di cosmopolitismo attitudinale, generalizzato e strumentale, mettendo a fuoco la loro relazione con i sentimenti di appartenenza territoriale (locale e sovralocale). La ricerca, inoltre, analizza il legame tra esperienze transnazionali e apertura cosmopolita, evidenziandone la natura tutt’altro che deterministica.

Il cosmopolitismo piantato in terra. Operazionalizzare «l'apertura cosmopolita»

VERDERAME, Dario
2016

Abstract

Attraverso uno studio di caso condotto sui partecipanti al Festival d’Europa di Firenze, la ricerca vuole dare risposta a una serie di interrogativi che attraversano l’agenda di ricerca sul cosmopolitismo. Innanzitutto, l’autore tenta di dare spessore analitico alla nozione di “apertura cosmopolita”, ancora troppo vaga e indeterminata. Attraverso delle riflessioni teoriche, “nuove” per questo campo di studi, la ricerca delinea la presenza di due tipi di cosmopolitismo attitudinale, generalizzato e strumentale, mettendo a fuoco la loro relazione con i sentimenti di appartenenza territoriale (locale e sovralocale). La ricerca, inoltre, analizza il legame tra esperienze transnazionali e apertura cosmopolita, evidenziandone la natura tutt’altro che deterministica.
This case study explores participant experiences at the Festival of Europe in Florence, with the aim to answer a series of questions that run through the research agenda on cosmopolitanism. The author begins with an in-depth analysis of the notion of «cosmopolitan openness», still considered vague and indeterminate. Through theoretical considerations, «new» for this field of study, the research highlights two types of cosmopolitan aptitude, «generalized» and «instrumental», and their relation with the sense of territorial belonging. The study also analyses the link between transnational experiences and cosmopolitan openness, underlining its anything but deterministic nature.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11386/4681297
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