L’art. 110 del Nuovo Codice degli Appalti Pubblici (D.Lgs. n. 50/2016) tenta di colmare una lacuna evidente in tema di coordinamento tra la disciplina dell’appalto pubblico e quella della crisi dell’impresa esecutrice, profilo caratterizzato dall’interferenza tra la disciplina concorsuale e quella del diritto amministrativo. La nuova disciplina intende dare attuazione ai principi rinvenienti nella Direttiva 2014/23/UE, finalizzata a consentire agli Stati membri, nell’ambito dei principi dettati dalle rispettive legislazioni nazionali, di ammettere la partecipazione alle gare di appalto anche alle imprese in crisi e di evitare che la dichiarazione di insolvenza ovvero l’accesso dell’imprenditore ad una procedura concorsuale possa configurare una causa automatica di scioglimento dei contratti. In questo contesto, le finalità prioritarie, che il legislatore ha inteso valorizzare, possono individuarsi nel risanamento e nella ristrutturazione, nonché nella prosecuzione dell’attività dell’impresa, al fine di promuovere la ripresa economica e la crescita sostenibile. Lo scritto affronta le novità e le contraddizioni che si registrano nella riforma, attraverso una lettura coordinata della disciplina concorsuale e della normativa di settore.
Disciplina concorsuale e art. 110 del nuovo Codice degli appalti pubblici.
FAUCEGLIA, Giuseppe
2017
Abstract
L’art. 110 del Nuovo Codice degli Appalti Pubblici (D.Lgs. n. 50/2016) tenta di colmare una lacuna evidente in tema di coordinamento tra la disciplina dell’appalto pubblico e quella della crisi dell’impresa esecutrice, profilo caratterizzato dall’interferenza tra la disciplina concorsuale e quella del diritto amministrativo. La nuova disciplina intende dare attuazione ai principi rinvenienti nella Direttiva 2014/23/UE, finalizzata a consentire agli Stati membri, nell’ambito dei principi dettati dalle rispettive legislazioni nazionali, di ammettere la partecipazione alle gare di appalto anche alle imprese in crisi e di evitare che la dichiarazione di insolvenza ovvero l’accesso dell’imprenditore ad una procedura concorsuale possa configurare una causa automatica di scioglimento dei contratti. In questo contesto, le finalità prioritarie, che il legislatore ha inteso valorizzare, possono individuarsi nel risanamento e nella ristrutturazione, nonché nella prosecuzione dell’attività dell’impresa, al fine di promuovere la ripresa economica e la crescita sostenibile. Lo scritto affronta le novità e le contraddizioni che si registrano nella riforma, attraverso una lettura coordinata della disciplina concorsuale e della normativa di settore.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.