La progettazione didattica, vissuta molto spesso dai docenti come mera pratica burocrati- ca, tende a ridursi ad un’iterata declinazione di obiettivi, finalità, metodologie enumerati nelle «Indicazioni nazionali». Le indicazioni prescrittive del programma centrale e le scelte antologiche operate dagli autori dei libri di testo sembrano lasciare poco spazio alla realiz- zazione di una progettazione che, relativamente ai contenuti disciplinari, possa realmente rispondere ai bisogni degli allievi, intesi come individualità. Nelle «Indicazioni nazionali» per i licei del 2010, si evidenzia che al termine del percorso di studio lo studente deve aver compreso il valore intrinseco della lettura come risposta ad un autonomo interesse e che lo studio della letteratura deve avvenire attraverso il diretto contatto con i testi. Come coniu- gare gli interessi degli allievi e i saperi disciplinari? Come evitare il rischio che le scelte anto- logiche siano frutto dei gusti precipui del docente o degli autori dei libri di testo, invece che selezioni operate per veicolare meglio il messaggio a quei determinati studenti? Da queste considerazioni nasce la ricerca-azione in corso in due classi quinte del liceo statale «Alfonso Gatto» di Agropoli, illustrata in questo contributo. Utilizzando l’approccio dello Student Voice, i singoli allievi sono stati fattivamente coinvolti nella progettazione didattica di Ita- liano, scegliendo e motivando alcune parole chiave, che sono diventate il fil rouge che ha guidato la selezione dei brani antologici e degli autori da approfondire.

Dalla progettazione lineare alla co-progettazione condivisa: l'esperienza in un liceo della provincia di Salerno

NOTTI, Achille Maria;PETOLICCHIO, ANNAMARIA
2017

Abstract

La progettazione didattica, vissuta molto spesso dai docenti come mera pratica burocrati- ca, tende a ridursi ad un’iterata declinazione di obiettivi, finalità, metodologie enumerati nelle «Indicazioni nazionali». Le indicazioni prescrittive del programma centrale e le scelte antologiche operate dagli autori dei libri di testo sembrano lasciare poco spazio alla realiz- zazione di una progettazione che, relativamente ai contenuti disciplinari, possa realmente rispondere ai bisogni degli allievi, intesi come individualità. Nelle «Indicazioni nazionali» per i licei del 2010, si evidenzia che al termine del percorso di studio lo studente deve aver compreso il valore intrinseco della lettura come risposta ad un autonomo interesse e che lo studio della letteratura deve avvenire attraverso il diretto contatto con i testi. Come coniu- gare gli interessi degli allievi e i saperi disciplinari? Come evitare il rischio che le scelte anto- logiche siano frutto dei gusti precipui del docente o degli autori dei libri di testo, invece che selezioni operate per veicolare meglio il messaggio a quei determinati studenti? Da queste considerazioni nasce la ricerca-azione in corso in due classi quinte del liceo statale «Alfonso Gatto» di Agropoli, illustrata in questo contributo. Utilizzando l’approccio dello Student Voice, i singoli allievi sono stati fattivamente coinvolti nella progettazione didattica di Ita- liano, scegliendo e motivando alcune parole chiave, che sono diventate il fil rouge che ha guidato la selezione dei brani antologici e degli autori da approfondire.
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