During the Spanish hegemony in Europe, the heterogeneous domains of the Habsburg crown participated in a unitary design of dynastic politics characterized by a strong integration of the elites. A common political, cultural and economic space emerges, which crosses national borders and configures an aristocratic universe of European level, which pursues royal patronage and access to international networks through military enterprises, institutional positions and marriage alliances between lineages. The parable of the Acquaviva of Caserta coincides with the phases of the rise and decline of the Spanish imperial system, between the mid-sixteenth and mid-seventeenth centuries, illustrating the itinerary of a family that perceives the transnational dimension offered by the Habsburg dominance and captures enterprisingly the opportunities. By building their identity on loyalty to the Crown, the unifying fulcrum of the plurality of the empire, and skilfully taking advantage of the political and patronage mediations deployed especially in the "valimiento" phase, the princes of Caserta gain access to an exclusive circle of superior dynastic integration, while continuing to safeguard their "national" sentiment and to get stronger the relationship with the fiefdom and with the Kingdom. Emblematically, the history of the Acquaviva gives back the double image of "nobles of the Kingdom" and "nobles of the Empire".

Durante l’egemonia spagnola in Europa, gli eterogenei domini della corona asburgica partecipano ad un disegno unitario di politica dinastica caratterizzato da una forte integrazione delle élites. Emerge un comune spazio politico, culturale ed economico, che travalica i confini nazionali e configura un universo aristocratico di livello europeo, che attraverso le imprese belliche, gli incarichi istituzionali e le alleanze matrimoniali tra lignaggi, persegue il patronage regio e l’accesso a network di potere internazionali. La parabola degli Acquaviva di Caserta coincide con le fasi di ascesa e declino del sistema imperiale spagnolo, tra la metà del XVI e la metà del XVII secolo, illustrando l’itinerario di un casato che percepisce la dimensione transnazionale offerta dal predominio asburgico e ne coglie con intraprendenza le opportunità. Costruendo la loro identità sulla fedeltà alla Corona, fulcro unificante della pluralità dell’impero, e approfittando sapientemente delle mediazioni politiche e clientelari dispiegate soprattutto nella fase del "valimiento", i principi di Caserta accedono ad un’esclusiva cerchia di superiore integrazione dinastica, pur continuando a salvaguardare il proprio sentimento “nazionale” e a cementare il rapporto col feudo e col Regno. Emblematicamente, la storia degli Acquaviva ne restituisce la duplice immagine di “nobili del Regno” e “nobili dell’Impero".

Élites transnazionali. Gli Acquaviva di Caserta nell'Europa asburgica (secoli XVI-XVII)

Maria Anna Noto
2018

Abstract

Durante l’egemonia spagnola in Europa, gli eterogenei domini della corona asburgica partecipano ad un disegno unitario di politica dinastica caratterizzato da una forte integrazione delle élites. Emerge un comune spazio politico, culturale ed economico, che travalica i confini nazionali e configura un universo aristocratico di livello europeo, che attraverso le imprese belliche, gli incarichi istituzionali e le alleanze matrimoniali tra lignaggi, persegue il patronage regio e l’accesso a network di potere internazionali. La parabola degli Acquaviva di Caserta coincide con le fasi di ascesa e declino del sistema imperiale spagnolo, tra la metà del XVI e la metà del XVII secolo, illustrando l’itinerario di un casato che percepisce la dimensione transnazionale offerta dal predominio asburgico e ne coglie con intraprendenza le opportunità. Costruendo la loro identità sulla fedeltà alla Corona, fulcro unificante della pluralità dell’impero, e approfittando sapientemente delle mediazioni politiche e clientelari dispiegate soprattutto nella fase del "valimiento", i principi di Caserta accedono ad un’esclusiva cerchia di superiore integrazione dinastica, pur continuando a salvaguardare il proprio sentimento “nazionale” e a cementare il rapporto col feudo e col Regno. Emblematicamente, la storia degli Acquaviva ne restituisce la duplice immagine di “nobili del Regno” e “nobili dell’Impero".
9788891769596
During the Spanish hegemony in Europe, the heterogeneous domains of the Habsburg crown participated in a unitary design of dynastic politics characterized by a strong integration of the elites. A common political, cultural and economic space emerges, which crosses national borders and configures an aristocratic universe of European level, which pursues royal patronage and access to international networks through military enterprises, institutional positions and marriage alliances between lineages. The parable of the Acquaviva of Caserta coincides with the phases of the rise and decline of the Spanish imperial system, between the mid-sixteenth and mid-seventeenth centuries, illustrating the itinerary of a family that perceives the transnational dimension offered by the Habsburg dominance and captures enterprisingly the opportunities. By building their identity on loyalty to the Crown, the unifying fulcrum of the plurality of the empire, and skilfully taking advantage of the political and patronage mediations deployed especially in the "valimiento" phase, the princes of Caserta gain access to an exclusive circle of superior dynastic integration, while continuing to safeguard their "national" sentiment and to get stronger the relationship with the fiefdom and with the Kingdom. Emblematically, the history of the Acquaviva gives back the double image of "nobles of the Kingdom" and "nobles of the Empire".
Durante la hegemonía española en Europa, los dominios heterogéneos de la corona de los Habsburgo participaron en un diseño unitario de la política dinástica caracterizada por una fuerte integración de las élites. Surge un espacio político, cultural y económico común, que cruza las fronteras nacionales y configura un universo aristocrático de nivel europeo, que persigue el patrocinio real y el acceso a las redes del poder internacional a través de empresas militares, posiciones institucionales y alianzas matrimoniales entre linajes. La parábola de la familia Acquaviva de Caserta coincide con las fases del ascenso y el declive del sistema imperial español, entre mediados del siglo XVI y mediados del siglo XVII, ilustrando el itinerario de una familia que percibe la dimensión transnacional ofrecida por el dominio de los Habsburgo y aprovecha todas las oportunidades. Al construir su identidad sobre la lealtad a la Corona, el punto de apoyo unificador de la pluralidad del imperio, y aprovechando hábilmente las mediaciones políticas y de patrocinio desplegadas especialmente en la fase de "valimiento", los príncipes de Caserta obtienen acceso a un círculo exclusivo de integración dinástica superior, mientras continúan salvaguardando su sentimiento "nacional" y consolidando la relación con el feudo y con el Reino. Emblemáticamente, la historia de la familia Acquaviva devuelve la doble imagen de "nobles del Reino" y "nobles del Imperio".
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11386/4706172
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