Il lavoro si propone di definire la condizione giuridica del concepito alla luce dei valori e dei principi fondamentali dell'ordinamento i quali suggeriscono una vera e propria rivoluzione copernicana rispetto alla logica prettamente patrimoniale propria del codice civile. In particolare, una puntuale ed attenta lettura di non poche disposizioni contenute nella Carta Costituzionale come anche nella Convenzione Europea dei Diritti Umani nonché nella Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE sospinge, nei primi due saggi in cui si snoda il lavoro, non soltanto a rimarcare la rilevanza giuridica e la soggettività del concepito ma anche a porre l'accento sulla necessità di una decisa rivisitazione della normativa codicistica in materia. Essenziale, ai fini della esatta comprensione delle problematiche in esame, risulta poi la puntuale definizione, nel terzo saggio, della nozione di embrione nel sistema italo-comunitario delle fonti, con particolare riferimento alle recenti sentenza della Corte di Giustizia Europea. Di notevole interesse, infatti, il tema concernente la legittimità e i limiti degli interventi sull'embrione che consente di porre l'accento sulla priorità degli interessi di quest'ultimo rispetto alla ricerca scientifica così da sottolineare la rilevanza sin dal concepimento di non pochi interessi esistenziali.

La condizione del concepito nell' ordinamento giuridico in Quaderni Foro napoletano

URCIUOLI MARIA ANTONIETTA
2017

Abstract

Il lavoro si propone di definire la condizione giuridica del concepito alla luce dei valori e dei principi fondamentali dell'ordinamento i quali suggeriscono una vera e propria rivoluzione copernicana rispetto alla logica prettamente patrimoniale propria del codice civile. In particolare, una puntuale ed attenta lettura di non poche disposizioni contenute nella Carta Costituzionale come anche nella Convenzione Europea dei Diritti Umani nonché nella Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE sospinge, nei primi due saggi in cui si snoda il lavoro, non soltanto a rimarcare la rilevanza giuridica e la soggettività del concepito ma anche a porre l'accento sulla necessità di una decisa rivisitazione della normativa codicistica in materia. Essenziale, ai fini della esatta comprensione delle problematiche in esame, risulta poi la puntuale definizione, nel terzo saggio, della nozione di embrione nel sistema italo-comunitario delle fonti, con particolare riferimento alle recenti sentenza della Corte di Giustizia Europea. Di notevole interesse, infatti, il tema concernente la legittimità e i limiti degli interventi sull'embrione che consente di porre l'accento sulla priorità degli interessi di quest'ultimo rispetto alla ricerca scientifica così da sottolineare la rilevanza sin dal concepimento di non pochi interessi esistenziali.
9788849532708
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