This essay deals with the hendiadys between words and things that it is present in some Boccalini’s ragguagli, connecting it with some of his forbidden readings. In the first part, in particolar, the adage Festina lente and the ragguaglio I, LXXV are analysed in order to illustrate some linguistic and conceptual similarities with one of the Erasmian Colloquia: Confessio militis. The second part takes into consideration some ragguagli containing hendiadys between words and things, linking it with the reflections by Erasmus on res/verba both in the Colloquia (De rebus ac vocabulis) and with some chapters of Montaigne’s Essays. Finally, it reports some observations by Sarpi and Galilei on the importance of the correspondence between words and things.

Il saggio riguarda il rapporto tra parole e cose, presente nei ragguagli boccaliniani, e connesso con le sue letture proibite. Nella prima parte, più specificamente, sono analizzati l'adagio Festina lente e il ragguaglio I, LXXV, così da illustrare somiglianze linguistiche e concettuali con uno dei Colloquia erasmiani: Confessio limitis. La seconda parte prende in considerazione alcuni ragguagli che contengono l'endiadi tra parole e cose, legata ad alcune riflessioni erasmiane su res/verba sia nei Colloquia (De rebus ac vocabulis) sia in alcuni capitoli dei Saggi di Montaigne. Infine, si riportano alcune osservazioni di Sarpi e di Galilei sull'importanza della corrispondenza tra parole e cose.

Le parole e le cose. Un insistente refrain nei Ragguagli di Parnaso

D'ALESSIO, SILVANA
2019

Abstract

Il saggio riguarda il rapporto tra parole e cose, presente nei ragguagli boccaliniani, e connesso con le sue letture proibite. Nella prima parte, più specificamente, sono analizzati l'adagio Festina lente e il ragguaglio I, LXXV, così da illustrare somiglianze linguistiche e concettuali con uno dei Colloquia erasmiani: Confessio limitis. La seconda parte prende in considerazione alcuni ragguagli che contengono l'endiadi tra parole e cose, legata ad alcune riflessioni erasmiane su res/verba sia nei Colloquia (De rebus ac vocabulis) sia in alcuni capitoli dei Saggi di Montaigne. Infine, si riportano alcune osservazioni di Sarpi e di Galilei sull'importanza della corrispondenza tra parole e cose.
 This essay deals with the hendiadys between words and things that it is present in some Boccalini’s ragguagli, connecting it with some of his forbidden readings. In the first part, in particolar, the adage Festina lente and the ragguaglio I, LXXV are analysed in order to illustrate some linguistic and conceptual similarities with one of the Erasmian Colloquia: Confessio militis. The second part takes into consideration some ragguagli containing hendiadys between words and things, linking it with the reflections by Erasmus on res/verba both in the Colloquia (De rebus ac vocabulis) and with some chapters of Montaigne’s Essays. Finally, it reports some observations by Sarpi and Galilei on the importance of the correspondence between words and things.
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