In 2013, the Gigli Feast of Nola was registered in the UNESCO Representative List of Intangible Cultural Heritage, with the 3000 cullatori that representing, for the anthropologist who writes, a “Communities of patrimonial practice”. These are groups of representatives of various men - called “paranze” - who carry with music on their shoulders the 8 obelisks, ritualizing the past and reinforcing the contemporary local values through the show of performances more spectacular every year. To carry the Giglio on their shoulders along the streets of Nola (and beyond) is a significant practice that makes men, unites generations and binds together the deeply cullatori through a hierarchical system, the linguistic, social, political codes and common knowledge, that this paper try to summarize.

Nel 2013 la festa dei Gigli di Nola è stata iscritta nella Lista Rappresentativa UNESCO del Patrimonio Culturale Immateriale e, quindi, sono diventati patrimonio dell’umanità anche i circa 3000 cullatori che rappresentano, per l’antropologa, una “comunità di pratica patrimoniale”. Si tratta di gruppi di uomini di varia estrazione – le “paranze” – che portano sulle spalle a suon di musica gli obelischi, ritualizzando il passato e rinsaldando i valori locali contemporanei attraverso la messa in scena di performances ogni anno più spettacolari. Portare il peso del Giglio sulle spalle per le strade di Nola (e non solo) è una pratica significativa che rende uomini, unisce le generazioni e lega profondamente tra loro i cullatori attraverso un sistema gerarchico, dei codici linguistici, sociali, politici e dei saperi comuni, che in questo contributo si tenta di sintetizzare.

"Cullatori"

Ballacchino K
2016

Abstract

Nel 2013 la festa dei Gigli di Nola è stata iscritta nella Lista Rappresentativa UNESCO del Patrimonio Culturale Immateriale e, quindi, sono diventati patrimonio dell’umanità anche i circa 3000 cullatori che rappresentano, per l’antropologa, una “comunità di pratica patrimoniale”. Si tratta di gruppi di uomini di varia estrazione – le “paranze” – che portano sulle spalle a suon di musica gli obelischi, ritualizzando il passato e rinsaldando i valori locali contemporanei attraverso la messa in scena di performances ogni anno più spettacolari. Portare il peso del Giglio sulle spalle per le strade di Nola (e non solo) è una pratica significativa che rende uomini, unisce le generazioni e lega profondamente tra loro i cullatori attraverso un sistema gerarchico, dei codici linguistici, sociali, politici e dei saperi comuni, che in questo contributo si tenta di sintetizzare.
In 2013, the Gigli Feast of Nola was registered in the UNESCO Representative List of Intangible Cultural Heritage, with the 3000 cullatori that representing, for the anthropologist who writes, a “Communities of patrimonial practice”. These are groups of representatives of various men - called “paranze” - who carry with music on their shoulders the 8 obelisks, ritualizing the past and reinforcing the contemporary local values through the show of performances more spectacular every year. To carry the Giglio on their shoulders along the streets of Nola (and beyond) is a significant practice that makes men, unites generations and binds together the deeply cullatori through a hierarchical system, the linguistic, social, political codes and common knowledge, that this paper try to summarize.
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