Nella "Critica della ragion pura" Kant mostra che l’idea di mondo produce un’imbarazzante antinomia. Inquadrando il discorso kantiano all'interno di una più vasta storia del problema cosmologico in filosofia, nel libro si sostiene che l'antinomia segni al tempo stesso la fine del modello cosmonomico tradizionale e l'inizio di una nuova filosofia del mondo (che si svilupperà nel Novecento). Finisce il mondo-cosmo, massima espressione visibile di unità fisica e metafisica, capace di influire sulle condotte umane. E comincia il mondo-idea problematica da affrontare con diverse strategie epistemiche e pratiche. Dunque, nell'antinomia, nella forma composita che il mondo assume e nella logica dialettica sottostante a questa forma, rinveniamo il carattere moderno dell’esperienza del mondo. Secondo questa lettura, la cosmologia è presente nella nostra ordinaria mondanità, innanzitutto come universo infinito e serie fenomenica, poi come comunità etica: è presente come sfida a tenere insieme questi piani conflittuali, facendo della vicenda naturale un cammino. Una sfida analoga è riscontrabile anche nel concetto di umanità, se alla sua formulazione universalistica e deontologica si aggiunge l’aspetto umanistico di forma del vivere e governo della contingenza. Guidati da alcune sollecitazioni kantiane, possiamo allora vedere nella mondanità il luogo dove cosmologia e umanesimo confluiscono. In essa possiamo promuovere il fruttuoso incontro tra metafisica, scienza e vita quotidiana, oppure assistere al loro insanabile e crescente scontro.

Cosmologia e umanesimo in Kant

marco russo
2020

Abstract

Nella "Critica della ragion pura" Kant mostra che l’idea di mondo produce un’imbarazzante antinomia. Inquadrando il discorso kantiano all'interno di una più vasta storia del problema cosmologico in filosofia, nel libro si sostiene che l'antinomia segni al tempo stesso la fine del modello cosmonomico tradizionale e l'inizio di una nuova filosofia del mondo (che si svilupperà nel Novecento). Finisce il mondo-cosmo, massima espressione visibile di unità fisica e metafisica, capace di influire sulle condotte umane. E comincia il mondo-idea problematica da affrontare con diverse strategie epistemiche e pratiche. Dunque, nell'antinomia, nella forma composita che il mondo assume e nella logica dialettica sottostante a questa forma, rinveniamo il carattere moderno dell’esperienza del mondo. Secondo questa lettura, la cosmologia è presente nella nostra ordinaria mondanità, innanzitutto come universo infinito e serie fenomenica, poi come comunità etica: è presente come sfida a tenere insieme questi piani conflittuali, facendo della vicenda naturale un cammino. Una sfida analoga è riscontrabile anche nel concetto di umanità, se alla sua formulazione universalistica e deontologica si aggiunge l’aspetto umanistico di forma del vivere e governo della contingenza. Guidati da alcune sollecitazioni kantiane, possiamo allora vedere nella mondanità il luogo dove cosmologia e umanesimo confluiscono. In essa possiamo promuovere il fruttuoso incontro tra metafisica, scienza e vita quotidiana, oppure assistere al loro insanabile e crescente scontro.
978-88-5509-158-9
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