Un elemento da considerare sulle nuove migrazioni è l’ampia diversificazione dei modelli e degli status (Castles e Miller, 2012). In questa prospettiva, le motivazioni della scelta di emigrare non possono ricondursi sic et simpliciter ad aspetti meramente economici bensì si articolano all’interno di un continuum che richiede nuovi approcci interpretativi (Moffa, 2014; San Filippo, 2017) che tengano conto di aspetti e prospettive diverse. Con riferimento al contesto italiano, sul piano macro la ripresa dell’emigrazione si caratterizza per i nuovi fattori di spinta e attrazione che si sono determinati rispettivamente nel contesto nazionale ed internazionale; sul piano micro è interessante analizzare quanto si determina nei luoghi di arrivo, a seguito delle relazioni che i migranti instaurano tra i territori (paese di arrivo-paese di partenza).Nel panorama delle statistiche sulle migrazioni internazionali si rileva una progressiva crescita di iscrizioni di cittadini italiani residenti all’estero. In particolare, colpisce il costante aumento di iscritti all’Anagrafe consolare con sede nella Repubblica Popolare Cinese. Al 2019, secondo i dati del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale, gli Italiani iscritti ammontano a 10.779 unità, rilevando un incremento di 1.417 iscritti rispetto al 2017. Sempre con riferimento al 2019 il 36% degli iscritti sono registrati presso il Consolato Generale di Shanghai. Nell’insieme si registrano fenomeni piuttosto significativi che invitano a riflettere su quali dimensioni, più di altre, agiscono nella scelta di emigrare e quali aspetti caratterizzano il profilo degli italiani che decidono di intraprendere un’esperienza di emigrazione in Cina, sia pur temporanea. A partire da questo scenario, nel 2018 il Centro di Documentazione sulle nuove Migrazioni(Ce.Do.M.-UNISA) dell’Università degli Studi di Salerno ha promosso e condotto una ricerca con tecniche di analisi qualitativa su alcune esperienze di emigrazione a Shanghai. Le riflessioni si basano su cinquantatré interviste in profondità e si inseriscono in un progetto ben più ampio volto ad analizzare le caratteristiche e le dinamiche dei flussi emigratori che hanno interessato il nostro Paese a partire dalla recessione economica del 2008; nell’idea che lo studio di tali movimenti aiuti a comprendere la società italiana nel suo insieme.

Esperienze di emigrazioni. Gli Italiani a Shanghai

Grazia Moffa
;
2021

Abstract

Un elemento da considerare sulle nuove migrazioni è l’ampia diversificazione dei modelli e degli status (Castles e Miller, 2012). In questa prospettiva, le motivazioni della scelta di emigrare non possono ricondursi sic et simpliciter ad aspetti meramente economici bensì si articolano all’interno di un continuum che richiede nuovi approcci interpretativi (Moffa, 2014; San Filippo, 2017) che tengano conto di aspetti e prospettive diverse. Con riferimento al contesto italiano, sul piano macro la ripresa dell’emigrazione si caratterizza per i nuovi fattori di spinta e attrazione che si sono determinati rispettivamente nel contesto nazionale ed internazionale; sul piano micro è interessante analizzare quanto si determina nei luoghi di arrivo, a seguito delle relazioni che i migranti instaurano tra i territori (paese di arrivo-paese di partenza).Nel panorama delle statistiche sulle migrazioni internazionali si rileva una progressiva crescita di iscrizioni di cittadini italiani residenti all’estero. In particolare, colpisce il costante aumento di iscritti all’Anagrafe consolare con sede nella Repubblica Popolare Cinese. Al 2019, secondo i dati del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale, gli Italiani iscritti ammontano a 10.779 unità, rilevando un incremento di 1.417 iscritti rispetto al 2017. Sempre con riferimento al 2019 il 36% degli iscritti sono registrati presso il Consolato Generale di Shanghai. Nell’insieme si registrano fenomeni piuttosto significativi che invitano a riflettere su quali dimensioni, più di altre, agiscono nella scelta di emigrare e quali aspetti caratterizzano il profilo degli italiani che decidono di intraprendere un’esperienza di emigrazione in Cina, sia pur temporanea. A partire da questo scenario, nel 2018 il Centro di Documentazione sulle nuove Migrazioni(Ce.Do.M.-UNISA) dell’Università degli Studi di Salerno ha promosso e condotto una ricerca con tecniche di analisi qualitativa su alcune esperienze di emigrazione a Shanghai. Le riflessioni si basano su cinquantatré interviste in profondità e si inseriscono in un progetto ben più ampio volto ad analizzare le caratteristiche e le dinamiche dei flussi emigratori che hanno interessato il nostro Paese a partire dalla recessione economica del 2008; nell’idea che lo studio di tali movimenti aiuti a comprendere la società italiana nel suo insieme.
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