"L’Osteria della Volpe. A Nofi si mangia così" è l’esito di una lunga e attenta ricerca che Vincenzo Salerno ha svolto sulle tante pagine edite e inedite di Domenico Rea. Vincenzo Salerno ha saputo immaginare e realizzare un ampio trattato di "cucina-letteraria" – che non si limita alla sola cucina – che non esisteva quale opera indipendente, malgrado l’argomento sia spesso presente e ampiamente trattato nella tenace produzione di Domenico Rea. Dallo straordinario magazzino della memoria rappresentato dall’opera dello scrittore, viene una sorprendente quantità di testi, che per la prima volta ricevono una lettura e una considerazione antropologico-lettera- ria così sapidamente orientata. Vincenzo Salerno organizza fonti e materiali rintracciati nei faldoni conservati, e in corso di digitalizzazione, presso il Centro di Ricerca “Domenico Rea” di Villa Lanzara a Sarno (Sa), e ripropone testi che restituiscono al lettore la ricchezza gastronomica di quel luogo letterario – Nofi – nato dalla fervida fantasia di Rea, dove universo e universale, fame e abbondanza, sogno e desiderio, giorni festivi e giorni quaresimali si mescolano per trasfigurare la realtà meridionale; dove il popolo, e non solo, fa di necessità virtù, come dimostra la genialità dell’utilizzo di una cucina miracolosa, del poco e del molto che si dispone, e come vi invitiamo a leggere nelle pagine che seguono.

"Domenico Rea, L’Osteria della Volpe. A Nofi si mangia così"

Vincenzo Salerno
2021

Abstract

"L’Osteria della Volpe. A Nofi si mangia così" è l’esito di una lunga e attenta ricerca che Vincenzo Salerno ha svolto sulle tante pagine edite e inedite di Domenico Rea. Vincenzo Salerno ha saputo immaginare e realizzare un ampio trattato di "cucina-letteraria" – che non si limita alla sola cucina – che non esisteva quale opera indipendente, malgrado l’argomento sia spesso presente e ampiamente trattato nella tenace produzione di Domenico Rea. Dallo straordinario magazzino della memoria rappresentato dall’opera dello scrittore, viene una sorprendente quantità di testi, che per la prima volta ricevono una lettura e una considerazione antropologico-lettera- ria così sapidamente orientata. Vincenzo Salerno organizza fonti e materiali rintracciati nei faldoni conservati, e in corso di digitalizzazione, presso il Centro di Ricerca “Domenico Rea” di Villa Lanzara a Sarno (Sa), e ripropone testi che restituiscono al lettore la ricchezza gastronomica di quel luogo letterario – Nofi – nato dalla fervida fantasia di Rea, dove universo e universale, fame e abbondanza, sogno e desiderio, giorni festivi e giorni quaresimali si mescolano per trasfigurare la realtà meridionale; dove il popolo, e non solo, fa di necessità virtù, come dimostra la genialità dell’utilizzo di una cucina miracolosa, del poco e del molto che si dispone, e come vi invitiamo a leggere nelle pagine che seguono.
978-88-6157-213-3
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4776225
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