La l. 22 giugno 2016, n. 112, mutuando un istituto proprio dei contesti ordinamentali di common law, ha introdotto nel nostro ordinamento il trust «dopo di noi», con il quale il disponente/settlor, beneficiando di un regime fiscale di favore, può destinare beni di varia natura a beneficio di uno o più familiari gravemente disabili, con lo scopo, attraverso l’amministrazione di un trustee, di realizzare, per la durata della vita del beneficiario, un programma inteso al miglioramento della qualità della vita della persona disabile. Dal punto di vista sistematico, la previsione normativa del trust “dopo di noi” consente di confutare definitivamente l’idea dell’Italia come «non-trust country» e di prospettare l’ammissibilità di un trust di diritto interno soggetto, come tale, al controllo di meritevolezza ex art. 1322 c.c. Oltre che sulle implicazioni di ordine sistematico, lo studio si interroga sulla portata applicativa della fattispecie e analizza le interferenze della stessa con la disciplina delle successioni.

La destinazione solidale attraverso il trust

MARIASSUNTA IMBRENDA
2023-01-01

Abstract

La l. 22 giugno 2016, n. 112, mutuando un istituto proprio dei contesti ordinamentali di common law, ha introdotto nel nostro ordinamento il trust «dopo di noi», con il quale il disponente/settlor, beneficiando di un regime fiscale di favore, può destinare beni di varia natura a beneficio di uno o più familiari gravemente disabili, con lo scopo, attraverso l’amministrazione di un trustee, di realizzare, per la durata della vita del beneficiario, un programma inteso al miglioramento della qualità della vita della persona disabile. Dal punto di vista sistematico, la previsione normativa del trust “dopo di noi” consente di confutare definitivamente l’idea dell’Italia come «non-trust country» e di prospettare l’ammissibilità di un trust di diritto interno soggetto, come tale, al controllo di meritevolezza ex art. 1322 c.c. Oltre che sulle implicazioni di ordine sistematico, lo studio si interroga sulla portata applicativa della fattispecie e analizza le interferenze della stessa con la disciplina delle successioni.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4853933
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