Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono globalmente riconosciute dalla comunità scientifica, oltre che da enti e organismi pubblici, essere in grado di fornire benefici ambientali, economici e sociali alla comunità stessa o alle aree locali in cui essa opera, rappresentando uno strumento rilevante per la pianificazione urbanistica, al fine di favorire la transizione degli insediamenti verso la neutralità climatica. Il lavoro si inserisce in un progetto di ricerca finalizzato alla promozione delle CER attraverso la pianificazione urbanistica, nell’ambito del quale è stata proposta una metodologia per individuare aree prioritarie in cui indirizzare tale azione. Le aree prioritarie, mappate a scala infra-urbana, sono intese essere localizzate dove ci si aspetta una minimizzazione dei vincoli e una massimizzazione dei benefici derivanti dalla costituzione delle CER. Il metodo proposto è stato applicato a due casi di studio in Regione Campania: il comune di Pagani (SA), situato nella popolosa conurbazione dell’agro-nocerino-sarnese, e il territorio di Andretta (AV), caratterizzato da un severo declino demografico. La comparazione degli esiti delle sperimentazioni effettuate ha consentito di perfezionare la metodologia proposta, al fine di renderla adattiva e capace di supportare processi di pianificazione urbanistica in contesti territoriali e socio-economici assai differenti, oltre che di delineare futuri sviluppi della ricerca in tale direzione.
Comunità Energetiche Rinnovabili e pianificazione urbanistica. Due casi di studio
Marra Alessandra
2024
Abstract
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono globalmente riconosciute dalla comunità scientifica, oltre che da enti e organismi pubblici, essere in grado di fornire benefici ambientali, economici e sociali alla comunità stessa o alle aree locali in cui essa opera, rappresentando uno strumento rilevante per la pianificazione urbanistica, al fine di favorire la transizione degli insediamenti verso la neutralità climatica. Il lavoro si inserisce in un progetto di ricerca finalizzato alla promozione delle CER attraverso la pianificazione urbanistica, nell’ambito del quale è stata proposta una metodologia per individuare aree prioritarie in cui indirizzare tale azione. Le aree prioritarie, mappate a scala infra-urbana, sono intese essere localizzate dove ci si aspetta una minimizzazione dei vincoli e una massimizzazione dei benefici derivanti dalla costituzione delle CER. Il metodo proposto è stato applicato a due casi di studio in Regione Campania: il comune di Pagani (SA), situato nella popolosa conurbazione dell’agro-nocerino-sarnese, e il territorio di Andretta (AV), caratterizzato da un severo declino demografico. La comparazione degli esiti delle sperimentazioni effettuate ha consentito di perfezionare la metodologia proposta, al fine di renderla adattiva e capace di supportare processi di pianificazione urbanistica in contesti territoriali e socio-economici assai differenti, oltre che di delineare futuri sviluppi della ricerca in tale direzione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


