Calogero locates the genesis of historical knowledge – which, for him, coincides with that of dialogue and morality – in the understanding of others’ consciousness. Lacking any methodology other than attunement through understanding, historical understanding is the establishment of dialogue (Calogero, 1954). On this basis, and drawing on a conception of freedom – “not eter-nal but liable to sickness and to health, to death and to rebirth” (Calogero, 2003, p. 40) – as an act of will (Calogero, 2003), it will be argued that the law of dialogue constitutes an inescapable social and pedagogical praxis, not only for the very pos-sibility of democratic education, but also for fostering a relation to history and to memory capable of safeguarding their meaning and their pedagogy.

Calogero rintraccia la genesi della conoscenza storica, che è la medesima del dialogo e della moralità, nella comprensione della coscienza altrui. Priva di altra metodologia all’infuori dell’adeguarsi comprendendo, la comprensione storica è instaurazione del dialogo (Calogero, 1954). Muovendo da queste premesse, complice una visione della libertà – «non eterna ma passibile di malattia e di salute, di morte e di rinascita» (Calogero, 2003, p. 40) – come atto di volontà (Calogero, 2003), si tenterà di mostrare come la legge del dialogo sia una prassi sociale e pedagogica inaggirabile non solo per il darsi dell’educazione democratica, ma per favorire un rapporto con la storia e con la memoria in grado di custodirne il senso e la pedagogia.

Volere la libertà. Dialogo, democrazia, educazione in Guido Calogero,

Paola Martino
2026

Abstract

Calogero locates the genesis of historical knowledge – which, for him, coincides with that of dialogue and morality – in the understanding of others’ consciousness. Lacking any methodology other than attunement through understanding, historical understanding is the establishment of dialogue (Calogero, 1954). On this basis, and drawing on a conception of freedom – “not eter-nal but liable to sickness and to health, to death and to rebirth” (Calogero, 2003, p. 40) – as an act of will (Calogero, 2003), it will be argued that the law of dialogue constitutes an inescapable social and pedagogical praxis, not only for the very pos-sibility of democratic education, but also for fostering a relation to history and to memory capable of safeguarding their meaning and their pedagogy.
2026
Calogero rintraccia la genesi della conoscenza storica, che è la medesima del dialogo e della moralità, nella comprensione della coscienza altrui. Priva di altra metodologia all’infuori dell’adeguarsi comprendendo, la comprensione storica è instaurazione del dialogo (Calogero, 1954). Muovendo da queste premesse, complice una visione della libertà – «non eterna ma passibile di malattia e di salute, di morte e di rinascita» (Calogero, 2003, p. 40) – come atto di volontà (Calogero, 2003), si tenterà di mostrare come la legge del dialogo sia una prassi sociale e pedagogica inaggirabile non solo per il darsi dell’educazione democratica, ma per favorire un rapporto con la storia e con la memoria in grado di custodirne il senso e la pedagogia.
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