Con il d.lgs. 21 maggio 2018, n. 53 è stata recepita, a livello nazionale, la disciplina dettata dalla direttiva (UE) 2016/681 del 27 aprile 2016, sull’uso dei dati del codice di prenotazione dei passeggeri (c.d. PNR) dei voli in arrivo o in partenza dal territorio degli Stati membri «a fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale per reati di terrorismo e altri gravi reati». Il contributo si propone di vagliare l’interferenza del nuovo meccanismo con i diritti individuali (in particolare, privatezza e presunzione di innocenza) e di verificarne l’impatto sull’accertamento penale (con specifico riguardo al tema del trattamento pre-investigativo dei dati PNR).
Dati PNR e trattamento pre-investigativo
Troisi, P
2020
Abstract
Con il d.lgs. 21 maggio 2018, n. 53 è stata recepita, a livello nazionale, la disciplina dettata dalla direttiva (UE) 2016/681 del 27 aprile 2016, sull’uso dei dati del codice di prenotazione dei passeggeri (c.d. PNR) dei voli in arrivo o in partenza dal territorio degli Stati membri «a fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale per reati di terrorismo e altri gravi reati». Il contributo si propone di vagliare l’interferenza del nuovo meccanismo con i diritti individuali (in particolare, privatezza e presunzione di innocenza) e di verificarne l’impatto sull’accertamento penale (con specifico riguardo al tema del trattamento pre-investigativo dei dati PNR).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


