Alla luce delle innovazioni apportate dal Green Deal europeo, prima, e dal piano RePowerEU, poi, il rinvigorimento della figura del consumatore suggerisce che l’individuo abbia maturato una nuova serie di diritti rinvenibili al punto di intersezione dei propri (preesistenti) diritti economici e “ambientali”. In altre parole, lo sviluppo legislativo occorso negli ultimi anni in materia di efficientamento energetico e promozione delle energie rinnovabili potrebbe aver comportato la venuta ad esistenza di un diritto individuale all’energia efficiente e pulita, da inquadrarsi eventualmente nel diritto primario o secondario. Pertanto, il contributo mira ad investigare le tracce dell’esistenza di tale nuova situazione giuridica soggettiva all’interno dell’ordinamento dell’Unione europea. Ciò diviene possibile attraverso un’analisi degli atti parte dei due piani energetici prospettati, oltre che della pertinente giurisprudenza di settore. Segnatamente, oltre a tentare di circoscriverne il contenuto pratico, il contributo intende comprendere se si tratti di un nuovo diritto a sé stante e non già una mera estensione di diritti già esistenti e riconosciuti magari nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Inoltre, l’elaborato investe l’aspetto della giustiziabilità di tale potenziale diritto dinanzi i giudici statali, considerando che in alcune circostanze le sue manifestazioni sono riconducibili ad atti prima facie non direttamente applicabili né direttamente efficaci, seppur dotati di un certo grado di dettaglio.
Il potenziale riconoscimento da parte dell’Unione europea di un diritto individuale all’energia efficiente e pulita nel nuovo assetto definito dal Green Deal
Stefano Busillo
2026
Abstract
Alla luce delle innovazioni apportate dal Green Deal europeo, prima, e dal piano RePowerEU, poi, il rinvigorimento della figura del consumatore suggerisce che l’individuo abbia maturato una nuova serie di diritti rinvenibili al punto di intersezione dei propri (preesistenti) diritti economici e “ambientali”. In altre parole, lo sviluppo legislativo occorso negli ultimi anni in materia di efficientamento energetico e promozione delle energie rinnovabili potrebbe aver comportato la venuta ad esistenza di un diritto individuale all’energia efficiente e pulita, da inquadrarsi eventualmente nel diritto primario o secondario. Pertanto, il contributo mira ad investigare le tracce dell’esistenza di tale nuova situazione giuridica soggettiva all’interno dell’ordinamento dell’Unione europea. Ciò diviene possibile attraverso un’analisi degli atti parte dei due piani energetici prospettati, oltre che della pertinente giurisprudenza di settore. Segnatamente, oltre a tentare di circoscriverne il contenuto pratico, il contributo intende comprendere se si tratti di un nuovo diritto a sé stante e non già una mera estensione di diritti già esistenti e riconosciuti magari nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Inoltre, l’elaborato investe l’aspetto della giustiziabilità di tale potenziale diritto dinanzi i giudici statali, considerando che in alcune circostanze le sue manifestazioni sono riconducibili ad atti prima facie non direttamente applicabili né direttamente efficaci, seppur dotati di un certo grado di dettaglio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


