La monografia "Costa d'Amalfi. Flussi turistici e prospettive" di Nicola Prudente (BIMED, 2014) offre un'analisi approfondita del sistema turistico della Costiera Amalfitana. Il testo, basato su dati fino al 2003 e un'indagine del 2004, delinea un territorio in una fase di maturità o stagnazione, caratterizzato da soggiorni brevi, forte stagionalità e una marcata concentrazione dei flussi sulla fascia costiera (in particolare Amalfi e Positano) a scapito delle aree collinari e montane, creando un dualismo centro/periferia. L'autore esamina la ricettività, prevalentemente alberghiera, e l'evoluzione della domanda italiana e straniera. Dopo aver identificato i punti critici, il libro esplora le opportunità di rinnovamento, suggerendo di superare gli stereotipi legati al turismo balneare per puntare su un'offerta diversificata e di qualità. La chiave di volta, secondo Prudente, risiede nella valorizzazione delle aree "marginali" e del patrimonio diffuso (culturale, naturalistico, enogastronomico), per presentare la Costa d'Amalfi come un sistema turistico unitario, organico e integrato, in grado di attrarre una domanda più consapevole e motivata.
COSTA D’AMALFI - FLUSSI TURISTICI E PROSPETTIVE
Nicola Prudente
Writing – Original Draft Preparation
2014
Abstract
La monografia "Costa d'Amalfi. Flussi turistici e prospettive" di Nicola Prudente (BIMED, 2014) offre un'analisi approfondita del sistema turistico della Costiera Amalfitana. Il testo, basato su dati fino al 2003 e un'indagine del 2004, delinea un territorio in una fase di maturità o stagnazione, caratterizzato da soggiorni brevi, forte stagionalità e una marcata concentrazione dei flussi sulla fascia costiera (in particolare Amalfi e Positano) a scapito delle aree collinari e montane, creando un dualismo centro/periferia. L'autore esamina la ricettività, prevalentemente alberghiera, e l'evoluzione della domanda italiana e straniera. Dopo aver identificato i punti critici, il libro esplora le opportunità di rinnovamento, suggerendo di superare gli stereotipi legati al turismo balneare per puntare su un'offerta diversificata e di qualità. La chiave di volta, secondo Prudente, risiede nella valorizzazione delle aree "marginali" e del patrimonio diffuso (culturale, naturalistico, enogastronomico), per presentare la Costa d'Amalfi come un sistema turistico unitario, organico e integrato, in grado di attrarre una domanda più consapevole e motivata.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


