La Corte di Cassazione sostiene, condivisibilmente, che, qualora la condizione economica sia tale da non permettere alcun esborso, l’inerzia del soggetto è circostanza neutra, inidonea a fondare un giudizio di rimproverabilità. L’accertamento della volontà di non adempiere non può essere ancorato a presunzioni ma occorre un’indagine finalizzata a verificare le reali condizioni reddituali del “debitore” che non possono rinvenirsi attraverso semplicistiche presunzioni.

Omesso pagamento della cauzione (art. 76, co. 4, d. lgs. n. 159/2011) e accertamento del dolo. Osservazioni sulla mancata applicazione delle direttive impartite dalla Corte in sede rescindente

Elio Lo Monte
2025

Abstract

La Corte di Cassazione sostiene, condivisibilmente, che, qualora la condizione economica sia tale da non permettere alcun esborso, l’inerzia del soggetto è circostanza neutra, inidonea a fondare un giudizio di rimproverabilità. L’accertamento della volontà di non adempiere non può essere ancorato a presunzioni ma occorre un’indagine finalizzata a verificare le reali condizioni reddituali del “debitore” che non possono rinvenirsi attraverso semplicistiche presunzioni.
2025
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4936976
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