Il contributo esamina l’innovativa architettura normativa promanante dal Regolamento (UE) 2023/2854 (Data Act), con precipuo riguardo alla disciplina delle clausole abusive. La trattazione postula come tale plesso normativo trascenda i presidi meramente formali, propri della tradizione codicistica (artt. 1341-1342 c.c.), per instaurare un inedito sindacato di natura sostanziale sull’equilibrio sinallagmatico anche nel commercio inter-imprenditoriale. In tale prospettiva, il canone della bona fides, evocato dal legislatore unionale, assurge a parametro ermeneutico dirimente per lo scrutinio delle pattuizioni unilateralmente imposte, consacrandone il ruolo di principio cardine dell’ordinamento.
Le clausole abusive al tempo del Data Act
Lanzara Olindo
2026
Abstract
Il contributo esamina l’innovativa architettura normativa promanante dal Regolamento (UE) 2023/2854 (Data Act), con precipuo riguardo alla disciplina delle clausole abusive. La trattazione postula come tale plesso normativo trascenda i presidi meramente formali, propri della tradizione codicistica (artt. 1341-1342 c.c.), per instaurare un inedito sindacato di natura sostanziale sull’equilibrio sinallagmatico anche nel commercio inter-imprenditoriale. In tale prospettiva, il canone della bona fides, evocato dal legislatore unionale, assurge a parametro ermeneutico dirimente per lo scrutinio delle pattuizioni unilateralmente imposte, consacrandone il ruolo di principio cardine dell’ordinamento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


