Il contributo analizza la zanzara come topos della poesia erotica dal mondo antico al tardo Rinasci- mento e al primo Seicento, seguendo il percorso che conduce dagli epigrammi di Meleagro ai madrigali di Carlo Gesualdo. Dopo aver mostrato la precoce valenza amorosa del motivo in ambito ellenistico, l’articolo ne esamina le rielaborazioni nella lirica tassiana e in alcuni madrigali di Girolamo Belli e Illuminato Perazzoli, evidenziando il nesso tra eros, ferita amorosa e morte. L’analisi di Ardita zanza- retta mette infine in luce la trasformazione gesual- diana del topos in una chiave sensuale e melanco- nica, confermandone la duttilità simbolica nella li- rica amorosa. The article examines the mosquito as a topos of ero- tic poetry from the ancient world to the late Renais- sance and the early seventeenth century, tracing a line from Meleager’s epigrams to Carlo Gesualdo’s madrigals. After showing the motif’s early amorous meaning in the Hellenistic context, it explores its reworkings in Tasso’s lyric poetry and in madrigals by Girolamo Belli and Illuminato Perazzoli, hi- ghlighting the link between eros, the amorous wound, and death. The analysis of Ardita zanzaretta finally shows how Gesualdo reshapes the topos in a sensual and melancholic key, confirming its symbo- lic versatility in amorous lyric poetry

La zanzara come topos erotico tra antico e moderno: dagli epigrammi di Meleagro al madrigale Ardita zanzaretta di Carlo Gesualdo

Amendola, S.
2026

Abstract

Il contributo analizza la zanzara come topos della poesia erotica dal mondo antico al tardo Rinasci- mento e al primo Seicento, seguendo il percorso che conduce dagli epigrammi di Meleagro ai madrigali di Carlo Gesualdo. Dopo aver mostrato la precoce valenza amorosa del motivo in ambito ellenistico, l’articolo ne esamina le rielaborazioni nella lirica tassiana e in alcuni madrigali di Girolamo Belli e Illuminato Perazzoli, evidenziando il nesso tra eros, ferita amorosa e morte. L’analisi di Ardita zanza- retta mette infine in luce la trasformazione gesual- diana del topos in una chiave sensuale e melanco- nica, confermandone la duttilità simbolica nella li- rica amorosa. The article examines the mosquito as a topos of ero- tic poetry from the ancient world to the late Renais- sance and the early seventeenth century, tracing a line from Meleager’s epigrams to Carlo Gesualdo’s madrigals. After showing the motif’s early amorous meaning in the Hellenistic context, it explores its reworkings in Tasso’s lyric poetry and in madrigals by Girolamo Belli and Illuminato Perazzoli, hi- ghlighting the link between eros, the amorous wound, and death. The analysis of Ardita zanzaretta finally shows how Gesualdo reshapes the topos in a sensual and melancholic key, confirming its symbo- lic versatility in amorous lyric poetry
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