Le ordinanze del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - che rappresentano le prime applicazioni della disciplina della vendita diretta ex artt. 568-bis e 569-bis c.p.c. - distinguono tra valore peritale e prezzo base giudiziale, disponendo l’integrazione dell’offerta del debitore e della relativa cauzione, in mancanza delle quali l’offerta è da qualificarsi come inefficace ai sensi dell’art. 571, 2° comma, c.p.c., con la conseguente restituzione della cauzione al debitore. Le ordinanze colmano lacune normative, offrendo soluzioni sistematicamente corrette, ma fanno emergere criticità strutturali dell’istituto della vendita diretta, con riferimento all’inadeguatezza del termine fisso di dieci giorni ed alle possibili asimmetrie informative che ne scoraggiano l’utilizzo.
Il flebile respiro della vendita diretta: prime applicazioni giurisprudenziali, tra lacune normative e tensioni sistematiche
francesco de santis
2026
Abstract
Le ordinanze del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - che rappresentano le prime applicazioni della disciplina della vendita diretta ex artt. 568-bis e 569-bis c.p.c. - distinguono tra valore peritale e prezzo base giudiziale, disponendo l’integrazione dell’offerta del debitore e della relativa cauzione, in mancanza delle quali l’offerta è da qualificarsi come inefficace ai sensi dell’art. 571, 2° comma, c.p.c., con la conseguente restituzione della cauzione al debitore. Le ordinanze colmano lacune normative, offrendo soluzioni sistematicamente corrette, ma fanno emergere criticità strutturali dell’istituto della vendita diretta, con riferimento all’inadeguatezza del termine fisso di dieci giorni ed alle possibili asimmetrie informative che ne scoraggiano l’utilizzo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


