La crescente adozione di sistemi di Intelligenza Artificiale nei contesti formativi amplifica il rischio di un controllo pervasivo e di una riduzione tecnocratica dell’apprendimento a processi esclusivamente misurabili. Muovendo dal diritto all’opacità, il presente contributo propone un approccio pedagogico-critico che integra etica dei dati, Privacy by Design e pedagogia del lavoro, delineando modelli per ambienti formativi algoritmici capaci di tutelare libertà cognitiva, complessità e agency del soggetto in apprendimento.
Il diritto all’opacità nell’era dell’IA: verso una pedagogia critica del lavoro algoritmico
Daniele Nicolella
2025
Abstract
La crescente adozione di sistemi di Intelligenza Artificiale nei contesti formativi amplifica il rischio di un controllo pervasivo e di una riduzione tecnocratica dell’apprendimento a processi esclusivamente misurabili. Muovendo dal diritto all’opacità, il presente contributo propone un approccio pedagogico-critico che integra etica dei dati, Privacy by Design e pedagogia del lavoro, delineando modelli per ambienti formativi algoritmici capaci di tutelare libertà cognitiva, complessità e agency del soggetto in apprendimento.File in questo prodotto:
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