The European Union's ambition to be carbon-neutral by 2050 has significantly increased demand for critical minerals, particularly from Sub-Saharan Africa, where informal mining is predominant. Although these objectives are based on the EU's commitment to international law and constitutional principles, their external implications raise profound questions on inclusivity, equitability, and global justice. Through a critical legal analysis approach, this article highlights the tensions between the EU's green ambitions and its global distributive justice. It argues that the rigidity and the lesser sensitivity to the social, economic, and institutional fragilities in the EU climate policy measures risk exacerbating structural inequalities and global economic exclusion.

L'ambizione dell'Unione europea di essere neutrale in termini di emissioni di carbonio entro il 2050 ha aumentato significativamente la domanda di minerali critici, in particolare dall'Africa subsahariana, dove l'estrazione informale è predominante. Sebbene questi obiettivi si basino sull'impegno dell'UE nei confronti del diritto internazionale e dei principi costituzionali, le loro implicazioni esterne sollevano profonde questioni in materia di inclusività, equità e giustizia globale. Attraverso un approccio critico di analisi giuridica, questo articolo evidenzia le tensioni tra le ambizioni ecologiche dell'UE e la sua giustizia distributiva globale. Sostiene che la rigidità e la minore sensibilità alle fragilità sociali, economiche e istituzionali delle misure di politica climatica dell'UE rischiano di esacerbare le disuguaglianze strutturali e l'esclusione economica globale.

Human Dignity in the Shadow of Sustainability: The EUʼs Green Transition and the Exclusion of Informal Mining Communities

Mary Goretti Byamugisha
2026

Abstract

The European Union's ambition to be carbon-neutral by 2050 has significantly increased demand for critical minerals, particularly from Sub-Saharan Africa, where informal mining is predominant. Although these objectives are based on the EU's commitment to international law and constitutional principles, their external implications raise profound questions on inclusivity, equitability, and global justice. Through a critical legal analysis approach, this article highlights the tensions between the EU's green ambitions and its global distributive justice. It argues that the rigidity and the lesser sensitivity to the social, economic, and institutional fragilities in the EU climate policy measures risk exacerbating structural inequalities and global economic exclusion.
2026
L'ambizione dell'Unione europea di essere neutrale in termini di emissioni di carbonio entro il 2050 ha aumentato significativamente la domanda di minerali critici, in particolare dall'Africa subsahariana, dove l'estrazione informale è predominante. Sebbene questi obiettivi si basino sull'impegno dell'UE nei confronti del diritto internazionale e dei principi costituzionali, le loro implicazioni esterne sollevano profonde questioni in materia di inclusività, equità e giustizia globale. Attraverso un approccio critico di analisi giuridica, questo articolo evidenzia le tensioni tra le ambizioni ecologiche dell'UE e la sua giustizia distributiva globale. Sostiene che la rigidità e la minore sensibilità alle fragilità sociali, economiche e istituzionali delle misure di politica climatica dell'UE rischiano di esacerbare le disuguaglianze strutturali e l'esclusione economica globale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4946595
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