Il Piano Regolatore di Avellino del 1933, redatto da Cesare Valle, ingegnere e urbanista romano, allievo di Piacentini e Giovannoni, costituisce una testimonianza significativa dell’evoluzione teorica e pratica della pianificazione razionalista, e rappresenta il tentativo di applicarla a un contesto urbano di provincia nel Mezzogiorno. Attraverso l’analisi di tavole progettuali, fonti archivistiche e letteratura esistente, questo contributo intende ricostruire la genesi e i contenuti del Piano, indagandone le ragioni della mancata attuazione e il suo significato come documento culturale della modernità architettonico-urbanistica negli anni Trenta.
Pianificare la modernità: Cesare Valle e il progetto inattuato del piano Regolatore di Avellino (1933) | Planning Modernity: Cesare Valle and the unrealized project for the Avellino Master Plan (1933)
Annarita Teodosio
2026
Abstract
Il Piano Regolatore di Avellino del 1933, redatto da Cesare Valle, ingegnere e urbanista romano, allievo di Piacentini e Giovannoni, costituisce una testimonianza significativa dell’evoluzione teorica e pratica della pianificazione razionalista, e rappresenta il tentativo di applicarla a un contesto urbano di provincia nel Mezzogiorno. Attraverso l’analisi di tavole progettuali, fonti archivistiche e letteratura esistente, questo contributo intende ricostruire la genesi e i contenuti del Piano, indagandone le ragioni della mancata attuazione e il suo significato come documento culturale della modernità architettonico-urbanistica negli anni Trenta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


