L’uso sempre più frequente di meccanismi digitali se da un lato presenta significativi ed indiscutibili vantaggi per aver creato nuove opportunità di comunicazione e di relazione, dall’altro genera l’esigenza di tutelare i dati digitali che riguardano il minore d’età, soprattutto per i rischi collegati ad un uso indiscriminato dei sistemi informatici, cercando di assicurare un bilanciamento tra riservatezza del minore, protezione dello sviluppo della sua personalità, libertà di manifestazione del pensiero, esercizio della autonomia, capacità di discernimento ed esercizio della responsabilità genitoriale. Sui genitori grava, pertanto, l’obbligo di vigilanza e controllo della condotta dei minorenni in rete sia per la tutela dell’interesse del minore, sia per impedire che possano attuare condotte lesive nei confronti di terzi. Non a caso si registra una diffusione dei c.d. meccanismi di parental control, ovvero strumenti di filtro che consentono di monitorare e limitare l’accesso alla rete attraverso la scelta dei contenuti e dei tempi di utilizzo, supervisionando l’uso dei dispositivi e geolocalizzando lo stesso. Si analizzano, inoltre, gli strumenti legislativi emanati negli ultimi anni allo scopo di far fronte alla crescente diffusione dei rischi insiti nel cyberspazio, specialmente nella prospettiva di tutela dei minori.

Le nuove frontiere della responsabilità genitoriale nell’era digitale

Troisi C.
2026

Abstract

L’uso sempre più frequente di meccanismi digitali se da un lato presenta significativi ed indiscutibili vantaggi per aver creato nuove opportunità di comunicazione e di relazione, dall’altro genera l’esigenza di tutelare i dati digitali che riguardano il minore d’età, soprattutto per i rischi collegati ad un uso indiscriminato dei sistemi informatici, cercando di assicurare un bilanciamento tra riservatezza del minore, protezione dello sviluppo della sua personalità, libertà di manifestazione del pensiero, esercizio della autonomia, capacità di discernimento ed esercizio della responsabilità genitoriale. Sui genitori grava, pertanto, l’obbligo di vigilanza e controllo della condotta dei minorenni in rete sia per la tutela dell’interesse del minore, sia per impedire che possano attuare condotte lesive nei confronti di terzi. Non a caso si registra una diffusione dei c.d. meccanismi di parental control, ovvero strumenti di filtro che consentono di monitorare e limitare l’accesso alla rete attraverso la scelta dei contenuti e dei tempi di utilizzo, supervisionando l’uso dei dispositivi e geolocalizzando lo stesso. Si analizzano, inoltre, gli strumenti legislativi emanati negli ultimi anni allo scopo di far fronte alla crescente diffusione dei rischi insiti nel cyberspazio, specialmente nella prospettiva di tutela dei minori.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4950575
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