I giudici di legittimità attraverso la valorizzazione dell’inciso ‘o in qualsiasi altro modo’ hanno ritenuto penalmente responsabile il Sindaco, ai sensi dell’art. 734 c.p., per aver cagionato un danno alle bellezze naturali, nonostante il medesimo non avesse un formale potere di intervento. La Corte ha fondato la penale responsabilità dell’imputato sulla base della concreta e fattiva condotta tenuta dallo stesso in considerazione del fatto che la norma non richiede che l’agente rivesta un particolare ruolo; hanno valorizzando, altresì, il ruolo dell’art. 41 c.p. non ritenendo le ipotizzate concause idonee ad interrompere il nesso causa
Art. 734 c.p.: alterazione di bellezze naturali e responsabilità del Sindaco. Osservazioni a margine di una nuova pronuncia della Corte di legittimità
Elio Lo Monte
2026
Abstract
I giudici di legittimità attraverso la valorizzazione dell’inciso ‘o in qualsiasi altro modo’ hanno ritenuto penalmente responsabile il Sindaco, ai sensi dell’art. 734 c.p., per aver cagionato un danno alle bellezze naturali, nonostante il medesimo non avesse un formale potere di intervento. La Corte ha fondato la penale responsabilità dell’imputato sulla base della concreta e fattiva condotta tenuta dallo stesso in considerazione del fatto che la norma non richiede che l’agente rivesta un particolare ruolo; hanno valorizzando, altresì, il ruolo dell’art. 41 c.p. non ritenendo le ipotizzate concause idonee ad interrompere il nesso causaI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


