Adolescence has been extensively explored as a hermeneutic category, yet it remains so mutable and ever-changing that it continually requires new historical contextualizations, in light of ongoing cultural transformations. General and social pedagogy is tasked with incorporating these variations into the framework of educational sciences, describing their trajectories from a perspective of lifelong learning. Children’s and young adult literature, on the other hand, focuses on the imagination, capturing the adolescent rites of passage that generate questions, new interpretations of the world, and, consequently, of the self. In didactics and special education, education does not merely address this complex stage of life; rather, it inhabits it pedagogically, creating conditions in which individuals become capable of transforming themselves and the world around them. Finally, experimental pedagogy seeks to deconstruct the stereotype of adolescence as a fragile age, instead highlighting the complexity and agency of young people in confronting contemporary crises.

L’adolescenza costituisce una categoria ermeneutica oggi dissodata in profondità, eppure mutevole e cangiante al punto da richiedere sempre nuove storicizzazioni alla luce dei cambiamenti culturali in atto. Al proposito, la pedagogia generale e sociale ha il compito d’inscrivere queste variazioni nella sintassi delle scienze della formazione, descrivendone le traiettorie in una prospettiva di educazione permanente. La letteratura per l’infanzia si concentra invece sull’immaginario, intercettando i passaggi iniziatici degli adolescenti, generativi di domande, di nuove interpretazioni del mondo e, quindi, di sé. Per la didattica e la pedagogia speciale, l’educazione non si limita a trattare questa complessa fase della vita, ma la abita pedagogicamente, costruendo condizioni di possibilità per soggetti capaci di trasformare se stessi e il mondo. Infine, la pedagogia sperimentale tende a decostruire lo stereotipo dell’adolescenza come età fragile, valorizzando al contrario la complessità e l’agency dei ragazzi di fronte alle crisi contemporanee.

Editoriale / Editorial

Antonio Marzano
2026

Abstract

Adolescence has been extensively explored as a hermeneutic category, yet it remains so mutable and ever-changing that it continually requires new historical contextualizations, in light of ongoing cultural transformations. General and social pedagogy is tasked with incorporating these variations into the framework of educational sciences, describing their trajectories from a perspective of lifelong learning. Children’s and young adult literature, on the other hand, focuses on the imagination, capturing the adolescent rites of passage that generate questions, new interpretations of the world, and, consequently, of the self. In didactics and special education, education does not merely address this complex stage of life; rather, it inhabits it pedagogically, creating conditions in which individuals become capable of transforming themselves and the world around them. Finally, experimental pedagogy seeks to deconstruct the stereotype of adolescence as a fragile age, instead highlighting the complexity and agency of young people in confronting contemporary crises.
2026
L’adolescenza costituisce una categoria ermeneutica oggi dissodata in profondità, eppure mutevole e cangiante al punto da richiedere sempre nuove storicizzazioni alla luce dei cambiamenti culturali in atto. Al proposito, la pedagogia generale e sociale ha il compito d’inscrivere queste variazioni nella sintassi delle scienze della formazione, descrivendone le traiettorie in una prospettiva di educazione permanente. La letteratura per l’infanzia si concentra invece sull’immaginario, intercettando i passaggi iniziatici degli adolescenti, generativi di domande, di nuove interpretazioni del mondo e, quindi, di sé. Per la didattica e la pedagogia speciale, l’educazione non si limita a trattare questa complessa fase della vita, ma la abita pedagogicamente, costruendo condizioni di possibilità per soggetti capaci di trasformare se stessi e il mondo. Infine, la pedagogia sperimentale tende a decostruire lo stereotipo dell’adolescenza come età fragile, valorizzando al contrario la complessità e l’agency dei ragazzi di fronte alle crisi contemporanee.
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