Nel mondo antico, le immagini codificate di divinità e di eroi veicolavano spesso complessi programmi ideologici. Le circa quaranta metope rinvenute nel santuario di Hera alla foce del Sele a Poseidonia e risalenti alla seconda metà del VI secolo a.C., costituiscono un esempio significativo di questo fenomeno. Queste metope, attribuite più recentemente da Juliette de La Genière e Giovanna Greco al fregio del primo hekatompedon e, secondo le due studiose, riutilizzate nei lati lunghi del Tempio Maggiore (500 a.C.), sono state oggetto di numerosi studi sin dalla loro scoperta da parte di Umberto Zanotti Bianco e Paola Zancani Montuoro nel 1928. Il presente elaborato, attraverso un’esemplificazione metodologica condotta su tre soggetti selezionati, intende fissare l’attenzione sulla formazione e sulla circolazione di schemi iconografici codificati. Gli episodi mitici scelti sono il suicidio di Aiace, il ratto di Latona da parte di Tityos e l’attacco dei Sileni ad Hera, difesa da Herakles, rispettivamente rappresentati su una singola metopa, su gruppi di due e tre lastre. Esaminando le forme e le modalità di diffusione e rielaborazione degli schemi figurativi, si intende portare l’attenzione sulle forti interazioni culturali che caratterizzano le società gravitanti nel milieu territoriale tirrenico.

Frontière·s. Revue d’archéologie, histoire et histoire de l’art.

Simona Ricco
2026

Abstract

Nel mondo antico, le immagini codificate di divinità e di eroi veicolavano spesso complessi programmi ideologici. Le circa quaranta metope rinvenute nel santuario di Hera alla foce del Sele a Poseidonia e risalenti alla seconda metà del VI secolo a.C., costituiscono un esempio significativo di questo fenomeno. Queste metope, attribuite più recentemente da Juliette de La Genière e Giovanna Greco al fregio del primo hekatompedon e, secondo le due studiose, riutilizzate nei lati lunghi del Tempio Maggiore (500 a.C.), sono state oggetto di numerosi studi sin dalla loro scoperta da parte di Umberto Zanotti Bianco e Paola Zancani Montuoro nel 1928. Il presente elaborato, attraverso un’esemplificazione metodologica condotta su tre soggetti selezionati, intende fissare l’attenzione sulla formazione e sulla circolazione di schemi iconografici codificati. Gli episodi mitici scelti sono il suicidio di Aiace, il ratto di Latona da parte di Tityos e l’attacco dei Sileni ad Hera, difesa da Herakles, rispettivamente rappresentati su una singola metopa, su gruppi di due e tre lastre. Esaminando le forme e le modalità di diffusione e rielaborazione degli schemi figurativi, si intende portare l’attenzione sulle forti interazioni culturali che caratterizzano le società gravitanti nel milieu territoriale tirrenico.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4955455
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