This article analyses the impact of neoliberalism as both an economic rationality and a subjectivizing apparatus within the educational systems and social move-ments of Chile and Colombia. Through a critical review of the reforms promoted by supranational organizations such as the International Monetary Fund (IMF) and the World Bank (WB), it explores how these policies reshaped the role of the State, privatized fundamental social rights – such as education – and molded new forms of subjectivity centered on the individual as human capital. In re-sponse to these transformations, resistance emerged through so-called “new so-cial movements”, particularly the student movement, which in both countries played a crucial role in articulating intersectional demands and denouncing the social consequences of the neoliberal model. The article traces the trajectory of these movements up to the social uprisings of 2019 and examines their ambiva-lent relationship with the subsequent progressive governments. From a critical perspective, it questions whether these experiences represent a true overcoming of the neoliberal paradigm or rather its reconfiguration within new institutional forms. The analysis is grounded in an interdisciplinary framework that draws on political theory, sociology, and critical education studies.

Questo articolo analizza l’impatto del neoliberismo, sia come razionalità economica che come apparato di soggettivazione, sui sistemi educativi e sui movimenti sociali in Cile e in Colombia. Attraverso una revisione critica delle riforme promosse da organizzazioni sovranazionali come il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Mondiale (BM), esplora come queste politiche abbiano ridefinito il ruolo dello Stato, privatizzato diritti sociali fondamentali — come l’istruzione — e plasmato nuove forme di soggettività incentrate sull’individuo inteso come capitale umano. In risposta a queste trasformazioni, è emersa la resistenza attraverso i cosiddetti «nuovi movimenti sociali», in particolare il movimento studentesco, che in entrambi i paesi ha svolto un ruolo cruciale nell’articolare rivendicazioni intersezionali e nel denunciare le conseguenze sociali del modello neoliberista. L’articolo traccia il percorso di questi movimenti fino alle rivolte sociali del 2019 ed esamina il loro rapporto ambivalente con i successivi governi progressisti. Da una prospettiva critica, si chiede se queste esperienze rappresentino un vero superamento del paradigma neoliberista o piuttosto la sua riconfigurazione all’interno di nuove forme istituzionali. L’analisi si basa su un quadro interdisciplinare che attinge alla teoria politica, alla sociologia e agli studi critici sull’educazione.

Neoliberismo, soggettività e movimenti sociali in America Latina: dalla resistenza al potere e i suoi limiti

Lopez Perez, Nicolas Alberto
;
Cujaban Artunduaga, Daniel Ricardo
2024

Abstract

This article analyses the impact of neoliberalism as both an economic rationality and a subjectivizing apparatus within the educational systems and social move-ments of Chile and Colombia. Through a critical review of the reforms promoted by supranational organizations such as the International Monetary Fund (IMF) and the World Bank (WB), it explores how these policies reshaped the role of the State, privatized fundamental social rights – such as education – and molded new forms of subjectivity centered on the individual as human capital. In re-sponse to these transformations, resistance emerged through so-called “new so-cial movements”, particularly the student movement, which in both countries played a crucial role in articulating intersectional demands and denouncing the social consequences of the neoliberal model. The article traces the trajectory of these movements up to the social uprisings of 2019 and examines their ambiva-lent relationship with the subsequent progressive governments. From a critical perspective, it questions whether these experiences represent a true overcoming of the neoliberal paradigm or rather its reconfiguration within new institutional forms. The analysis is grounded in an interdisciplinary framework that draws on political theory, sociology, and critical education studies.
2024
Questo articolo analizza l’impatto del neoliberismo, sia come razionalità economica che come apparato di soggettivazione, sui sistemi educativi e sui movimenti sociali in Cile e in Colombia. Attraverso una revisione critica delle riforme promosse da organizzazioni sovranazionali come il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Mondiale (BM), esplora come queste politiche abbiano ridefinito il ruolo dello Stato, privatizzato diritti sociali fondamentali — come l’istruzione — e plasmato nuove forme di soggettività incentrate sull’individuo inteso come capitale umano. In risposta a queste trasformazioni, è emersa la resistenza attraverso i cosiddetti «nuovi movimenti sociali», in particolare il movimento studentesco, che in entrambi i paesi ha svolto un ruolo cruciale nell’articolare rivendicazioni intersezionali e nel denunciare le conseguenze sociali del modello neoliberista. L’articolo traccia il percorso di questi movimenti fino alle rivolte sociali del 2019 ed esamina il loro rapporto ambivalente con i successivi governi progressisti. Da una prospettiva critica, si chiede se queste esperienze rappresentino un vero superamento del paradigma neoliberista o piuttosto la sua riconfigurazione all’interno di nuove forme istituzionali. L’analisi si basa su un quadro interdisciplinare che attinge alla teoria politica, alla sociologia e agli studi critici sull’educazione.
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