Il saggio propone un’innovativa riflessione metodologica sull’attività del giurista, ed in particolare del comparatista, attraverso una fitta trama di parallelismi con la filosofia del punto di vista fotografico. Rifiutando il distacco asettico del positivismo giuridico e dell’ortodossia dogmatica - assimilabili a una fredda fotografia di studio -, si promuove un approccio di “prossimità empatica” e militanza intellettuale modellato sull’antropologia visiva di reporter di trincea come Gerda Taro e Robert Capa. Attraverso la lente del sapere critico della comparazione, lo studio decostruisce il mito dell’oggettività assoluta del testo normativo, svelando i crittotipi e i limiti del linguaggio formale dinanzi alle asimmetrie e alle vulnerabilità della realtà sociale ed economica (law in action).

SVILUPPARE IL ‘NEGATIVO’ DEL DIRITTO: LA FOCALE MOBILE DEL GIURISTA TRA L’ASTRAZIONE DELLA NORMA E LO SCATTO DELLA REALTÀ

Virginia ZAMBRANO
2026

Abstract

Il saggio propone un’innovativa riflessione metodologica sull’attività del giurista, ed in particolare del comparatista, attraverso una fitta trama di parallelismi con la filosofia del punto di vista fotografico. Rifiutando il distacco asettico del positivismo giuridico e dell’ortodossia dogmatica - assimilabili a una fredda fotografia di studio -, si promuove un approccio di “prossimità empatica” e militanza intellettuale modellato sull’antropologia visiva di reporter di trincea come Gerda Taro e Robert Capa. Attraverso la lente del sapere critico della comparazione, lo studio decostruisce il mito dell’oggettività assoluta del testo normativo, svelando i crittotipi e i limiti del linguaggio formale dinanzi alle asimmetrie e alle vulnerabilità della realtà sociale ed economica (law in action).
2026
En este ensayo se propone una reflexión metodológica sobre la actividad del jurista - y, en particular, del especialista en derecho comparado - a través de un conjunto denso de paralelismos con la filosofía del punto de vista fotográfico. Rechazando la distancia aséptica del positivismo jurídico y de la ortodoxia dogmática - asimilables a una fría fotografía de estudio -, la autora promueve un enfoque de “proximidad empática” y militancia intelectual inspirado en la antropología visual de reporteros de guerra como Gerda Taro y Robert Capa. A través de la lente del saber crítico de la comparación, el estudio deconstruye el mito de la objetividad absoluta del texto normativo, revelando los criptotipos y los límites del lenguaje formal ante las asimetrías y las vulnerabilidades de la realidad social y económica (law in action).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11386/4958178
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