Il contributo presenta l’esperienza del laboratorio metacognitivo Lab_APP, realizzato presso l’Università di Salerno con l’obiettivo di promuovere un metodo di studio efficace in studenti universitari con difficoltà attentive e di autoregolazione. L’iniziativa si colloca in una prospettiva preventiva e di potenziamento delle competenze, rivolta a studenti con profili borderline rispetto a difficoltà attentive o specifiche di apprendimento, non necessariamente riconducibili a diagnosi cliniche. Il percorso, articolato in nove incontri di due ore ciascuno, ha integrato attività di pianificazione e organizzazione del tempo, strategie di elaborazione profonda dei contenuti, esercizi di monitoraggio metacognitivo e momenti di riflessione sugli aspetti emotivomotivazionali connessi allo studio universitario. La valutazione pre–post, effettuata mediante il Questionario Abilità e Motivazione allo Studio (QAS) e le Brown Attention-Deficit Scales, ha evidenziato miglioramenti nelle competenze organizzative, nelle strategie di elaborazione e nella sensibilità metacognitiva, mentre le dimensioni attentive più strettamente esecutive hanno mostrato variazioni meno significative. L’esperienza suggerisce che interventi metacognitivi strutturati possano incidere sulle competenze di studio modificabili, contribuendo alla prevenzione dell’insuccesso accademico e rafforzando l’autonomia degli studenti.
Il laboratorio Lab_APP: Un’esperienza di promozione del metodo di studio con studenti universitari con difficoltà attentive non cliniche.
Savarese G.;D’Elia D.;Carpinelli L.;
2026
Abstract
Il contributo presenta l’esperienza del laboratorio metacognitivo Lab_APP, realizzato presso l’Università di Salerno con l’obiettivo di promuovere un metodo di studio efficace in studenti universitari con difficoltà attentive e di autoregolazione. L’iniziativa si colloca in una prospettiva preventiva e di potenziamento delle competenze, rivolta a studenti con profili borderline rispetto a difficoltà attentive o specifiche di apprendimento, non necessariamente riconducibili a diagnosi cliniche. Il percorso, articolato in nove incontri di due ore ciascuno, ha integrato attività di pianificazione e organizzazione del tempo, strategie di elaborazione profonda dei contenuti, esercizi di monitoraggio metacognitivo e momenti di riflessione sugli aspetti emotivomotivazionali connessi allo studio universitario. La valutazione pre–post, effettuata mediante il Questionario Abilità e Motivazione allo Studio (QAS) e le Brown Attention-Deficit Scales, ha evidenziato miglioramenti nelle competenze organizzative, nelle strategie di elaborazione e nella sensibilità metacognitiva, mentre le dimensioni attentive più strettamente esecutive hanno mostrato variazioni meno significative. L’esperienza suggerisce che interventi metacognitivi strutturati possano incidere sulle competenze di studio modificabili, contribuendo alla prevenzione dell’insuccesso accademico e rafforzando l’autonomia degli studenti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


